CHIERI

Sei candidati per la fascia tricolore: i 5 Stelle rinunciano al loro simbolo

In lista con Fratelli d’Italia c’è la figlia dello psichiatra e scrittore Alessandro Meluzzi

Fonte: Depositphotos

Sei candidati sindaci, diciannove liste e 395 aspiranti alla carica di consigliere comunale: a Chieri c’è un candidato ogni 75 elettori.

La cittadina collinare, che conta 38mila abitanti e circa 29mila votanti, si prepara a una delle elezioni più incerte della sua storia. Infatti è praticamente scontato che non basterà il primo turno del 26 maggio e che si dovrà tornare alle urne il 9 giugno per il ballottaggio.

Ma chi parteciperà? Di certo non ci sarà più il sindaco uscente Claudio Martano (Pd), che ha scelto di non ricandidarsi dopo il suo primo mandato. Invece si proporrà come semplice consigliere nella lista del Partito democratico, che candida a sindaco il segretario locale Alessandro Sicchiero: informatico 45enne, è sostenuto anche da due liste civiche, Sicchiero per Chieri e Chieri EcoSolidale.

Il suo sfidante più accreditato dovrebbe essere il portabandiera del centrodestra. Peccato che non ci sia. O, meglio, che siano due: in lizza ci sono Claudio Campagnolo e Rachele Sacco, che non sono riusciti a trovare un accordo e quindi si presentano separati. Il primo, imprenditore edile di 63 anni, si propone con quattro gruppi: le liste civiche Ceto Medio Produttivo e ChieRinnova da una parte, i partiti Lega e Fratelli d’Italia dall’altra. Quest’ultima punta come capolista sulla 29enne Maria Araceli Meluzzi, criminologa forense e “figlia d’arte”: suo papà è Alessandro Meluzzi, noto medico psichiatra, criminologo e scrittore.

Sull’altro fronte del centrodestra c’è Sacco, consulente del lavoro di 53 anni e consigliera comunale uscente. Può contare su cinque liste, la coalizione più ampia e variegata: oltre a Forza Italia, di cui è coordinatrice cittadina, la sostengono Pensionati, Cristiani Democratici, Progetto per Chieri e lista Toaldo.

L’altra particolarità delle elezioni chieresi sta nella formale assenza del Movimento Cinque Stelle: il gruppo locale ha scelto di rinunciare al simbolo, si è trasformato in Chieri in Movimento e si è alleato con la lista civica Chieri C’è, che cinque anni fa era alleata del Pd ma poi è uscita dalla maggioranza di Centrosinistra.

I due gruppi, con l’aggiunta di Chieri per Limone sindaco, candidano Andrea Limone, 41 anni, amministratore delegato della società di microcredito PerMicro.

A rendere ancora più incerta la sfida elettorale, inoltre, c’è Manrica Buri, 58 anni, funzionario quadro di una casa editrice torinese: sarà la portabandiera di Sinistra per l’Alternativa, lista formata da esponenti di Rifondazione comunista, Potere al Popolo e indipendenti.

Ma ai blocchi di partenza ci sarà anche il 48enne Antonio Zullo, di professione criminologo: ultimo in ordine alfabetico, è stato il primo a farsi avanti come candidato sindaco, addirittura un anno fa. Sarà sostenuto da Lista per Chieri, Udc Moderati.

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