IL REPORTAGE

Cartoline dalla città spettrale tra strade deserte e “furbetti”

La tangenziale vuota, i parchi chiusi e chi non rinuncia a bivaccare

Viaggio nella città spettrale. CronacaQui vi porta nella Torino chiusa per l’emergenza coronavirus tra tangenziale vuota, bus senza passeggeri e parchi chiusi. Tuttavia non mancano i furbetti.

La Tangenziale UN DESERTO

Un deserto d’asfalto, senza neppure un’automobile. E un crollo dei passaggi calcolato anche nell’80%. Così si presenta la nostra tangenziale, pur sempre trafficatissima. Un’altra conseguenza del “lock down” imposto dall’emergenza del coronavirus. Gli unici a percorrerla sono i mezzi autorizzati dal decreto del governo. E a vigilare sul rispetto delle norme di contenimento sono le pattuglie della stradale.

Autobus Gtt SENZA PASSEGGERI

Un servizio per pochi intimi. Ecco come è diventato il trasporto pubblico torinese. Appena due persone a bordo: non a caso, il Gtt ha ridotto le corse equiparandole a quelle del periodo estivo.

Parco chiuso ALLA CITTADELLA

Un nastro bianco e rosso e un foglio di carta A4 che comunica ai passanti che, in ossequio alle nuove norme contro gli assembramenti, i pachi pubblici sono chiusi. Capita anche in corso Galileo Ferraris, nei giardini della Cittadella.

Ombrello rosso IN PIAZZA CASTELLO

Le fotografie alle quali tutti siamo abituati, con piazza Castello gremita di turisti che in coda aspettano di entrare a Palazzo Castello o a Palazzo Madama, sembrano appartenere a tempi ormai lontani. Oggi si aggira solo una signora con un ombrello rosso.

Vanchiglia vuota CORSO TORTONA

Non un’anima, non una foglia che si muove. Siamo in corso Tortona angolo corso Belgio, nel quartiere Vanchiglia. La foto scattata la scorsa domenica parla da sola: le persone restano a casa aspettando, prima o poi, di poter uscire.

Parco lineare CORSO TAZZOLI

Nei luoghi pubblici, gli assembramenti di due o più persone sono vietati. E invece, a Torino in molti approfittano della possibilità di portare a passeggio il proprio cane per mettersi a fare combriccola tutti insieme. Come succede al parco Lineare di corso Tazzoli, dove i padroni si radunano vicino alle panchine senza rispettare la distanza di un metro l’uno dall’altro.

Divieti ignorati VIA GERMONIO

I vigili piazzano il nastro, i cittadini lo strappano. A Torino il rispetto della normativa che vieta di mettere piede nei parchi è un optional. In via Germonio, ad esempio, il nastro è stato subito rotto.

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