Circolare, circolare…

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Non fatevi ingannare dalle apparenze: se la vicesindaco dice che i tempi per assumere altro personale nelle anagrafi congestionate sono «medio-lunghi», e nel frattempo vedete però debuttare i “vigilini”, non dovete pensare che per l’amministrazione sia più importante fare multe che erogare servizi in maniera civile. Assolutamente no, che andate a pensare? D’altra parte, se i vigili sono costretti a piantonare l’anagrafe centrale, qualcuno dovrà stare nelle strade al loro posto. E poiché devono dirigere il traffico di chi giustamente chiede solo di poter fare un certificato, per gli ingorghi come quello di piazza Baldissera tanto vale chiedere l’aiuto della tecnologia satellitare. E poi pensate all’aspetto positivo: parte dei soldi delle multe devono obbligatoriamente essere impiegati per garantire la sicurezza degli automobilisti, il che si traduce in strade quanto meno prive di crateri, se non proprio lisce come un biliardo. E vedendo la situazione in giro per Torino (cantieri compresi) viene davvero da chiedersi di quante altre multe ci sia bisogno… Date un’occhiata ai numeri: con l’obiettivo per il 2020 praticamente è come se multassero ogni torinese, al netto forse dei neonati e qualche infante. Però non abbassate troppo gli occhi sull’asfalto, ché rischiate di perdervi il semaforo con telecamera incorporata: ve lo anticipiamo da tempo e vi abbiamo anche pubblicato la mappa (che è sempre disponibile sul nostro sito www.cronacaqui.it), però da novembre le trappole entrano in funzione. Vita dura per l’automobilista, dite? Tranquilli: con queste strade neppure chi viaggia in monopattino elettrico potrà stare tranquillo. A meno che imiti i ciclisti che ormai preferiscono i marciapiedi. «Circolare, circolare» dicevano i vigili una volta. Magari…

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