L'annuncio del governatore durante la "conferenza stampa virtuale" dall'Unità di Crisi della Regione

Cirio: “Due milioni di mascherine arrivate a Grugliasco dal Brasile”

E in Piemonte scatta l'autocertificazione dei prodotti sanitari per l'emergenza realizzati dal tessuto produttivo locale

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (foto Tonino Di Marco).

In arrivo mascherine, camici, guanti. E una task force per autocertificare i dispositivi di protezione. Ad annunciarlo il presidente Alberto Cirio, nel corso della “conferenza stampa virtuale” dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.

“Sono arrivate a Grugliasco due milioni di mascherine di tipo chirurgico dal Brasile attraverso Israele, mentre altre 350mila sono in arrivo dalla Cina“, è quanto comunicato da Cirio. L’assessore alla Sanità Luigi Icardi ha invece spiegato che “un altro milione di mascherine è in arrivo da un’altra nazione, insieme ad altro materiale”.

Alla conferenza virtuale hanno preso parte anche gli assessori regionali alla Ricerca e Innovazione Marnati e alla Protezione Civile Gabusi e i rettori del Politecnico Saracco, dell’Università degli Studi di Torino Geuna e dell’Università del Piemonte Orientale Avanzi.

L’AUTOCERTIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE DI MASCHERINE E CAMICI

Intesa raggiunta, inoltre, tra Regione Piemonte, Politecnico, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale per la certificazione di camici, guanti e mascherine prodotte dal tessuto produttivo piemontese. L’obiettivo “è di validare, entro una settimana al massimo, la conformità a norma dei dispositivi di protezione individuale, quali mascherine sia chirurgiche che ffp2/3 e camici idrorepellenti. In particolare, le mascherine chirurgiche dovranno essere prodotte da imprese che abbiano un sistema di gestione della qualità, per poter corrispondere alla deroga al marchio CE secondo le indicazioni del Ministero della Salute“.

Alla validazione delle certificazioni lavorerà una task force di 18 esperti. “Siamo stati la prima regione a produrre mascherine, che già oggi stiamo distribuendo gratuitamente a tutto il Piemonte“, spiega Cirio. “Oggi facciamo un passo in più grazie alla capacità degli atenei piemontesi di mettere in campo competenze e laboratori per certificare i nostri dispositivi di protezione. Per questo chiediamo a Roma che autorizzi le nostre certificazioni senza ulteriore burocrazia, che ci fa perdere solo tempo. E tempo purtroppo non ne abbiamo”.

Le aziende che desiderano candidarsi potranno inviare la richiesta all’indirizzo mail
autocertificazioni.covid@regione.piemonte.it. Verrà effettuata una preselezione e le realtà con le caratteristiche idonee potranno inviare i campioni per l’analisi da parte dei laboratori. Una trentina di aziende hanno già proposto la propria candidatura.

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