Classi doppie senza i prof

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Si può fare lezione anche senza i banchi, soprattutto quelli nuovi tanto osannati dal ministero ma che difficilmente le aziende potranno produrre nei numeri richiesti (non per nulla, per esempio dal Piemonte gli acquisti di forniture vedono i classici banchi “old style”, anche se forse più piccoli per garantire il distanziamento); si può fare lezione anche fuori dalle aule, basta adattare allo scopo auditorium, palestre (ed educazione fisica che si fa? la si cancella dai programmi?), refettori, qualunque spazio sia possibile recuperare per sistemare le nuove classi dimezzate. Ma non si può fare lezione senza gli insegnanti. Qualunque piano scolastico ci vogliamo proporre in questi giorni è zoppo: solo in Piemonte mancano 3.923 docenti per comporre un organico appena sufficiente a coprire le nuove esigenze, ossia classi dimezzate nella capienza che si traduce in classi raddoppiate in senso assoluto (e non essendo ancora i professori dotati del dono dell’ubiquità serve necessariamente personale). Ma siamo ad agosto, a poco più di un mese dall’inizio delle lezioni, come si pensa di trovare questa gente? Ci sono i concorsi del ministero, ma dovranno essere concorsi lampo per consentire l’ingresso in graduatoria. Augurandosi poi
che non ci siano intoppi di qualunque genere. Pare di capire che, calendario ufficializzato a
parte, ancora non si sappia dire quale volto avrà la nostra scuola a settembre, né sul fronte logistico né su quello tecnico, a cominciare dalle dotazioni dei vari istituti. La sensazione, alla fine, è che ogni istituto si arrangerà come potrà, aumentando il divario già enorme tra le scuole “fortunate” e quelle di fondo classifica.

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