l delitto nel ’98 a Rivoli. In aula dal 20 febbraio

IL BOIA DELLE DONNE. Albanese strangolata e gettata in un campo. Minghella a processo

Il serial killer genovese torna davanti a un giudice. Già condannato a 131 anni per altri sette omicidi

A dodici anni di distanza dall’ultima condanna definitiva, il serial killer più famoso d’Italia torna in un’aula di tribunale per difendersi ancora una volta dall’accusa di omicidio.

Per Maurizio Minghella, l’uomo che nel carcere di Pavia sta scontando pene per un totale di 131 anni di reclusione, si tratterebbe dell’ottavo delitto commesso tra il 1978 e il 2001, il quarto nel Torinese. E anche in questo caso, come in tutti i precedenti, la vittima è una prostituta. Floreta Islami, albanese nata a Valona nel 1969, era stata trovata cadavere il 14 febbraio 1998 nelle campagne di Rivoli.

La donna era stata strangolata con una sciarpa di lana nera sulla quale, diciassette anni dopo il delitto, è stato scoperto il dna di Minghella. L’inchiesta per omicidio, archiviata una prima volta nel ’98 e una seconda nel 2004, è stata pertanto riaperta nel 2014. E nei mesi scorsi il pubblico ministero Roberto Sparagna ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del serial killer genovese.

L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 20 febbraio.

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