IL PERSONAGGIO. Dídac Sánchez, 24 anni, fondatore di Eliminalia e paladino del diritto all’oblio

Da ragazzo “difficile” a talento del web: «Così cancello i veleni sui siti Internet»

Una dolorosa vicenda personale alla base di un'intuizione che oggi fattura 60 milioni l'anno

Didac Sanchez

Oggi, poco più che ventiquattrenne, viaggia in Ferrari e fattura oltre 60 milioni di euro ad ogni cambio di calendario, ma l’intuizione che gli ha cambiato la vita la deve al peggiore degli incubi. Quello che per Dídac Sánchez è cominciato all’uscita dall’inferno, un centro minorile di Barcellona in cui ha vissuto dall’età di 12 anni fino al compimento della maggiore età.

Sei anni in attesa di un riscatto che, andava ripromettendosi, sarebbe arrivato da una vera professione e non da quei lavoretti precari che lo avevano impegnato saltuariamente. Così, acquistato un computer e con in tasca non poche nozioni sulla protezione dei dati informatici, Dídac si era messo in testa di avviare un’attività di marketing e aveva cominciato, fin dal primo giorno, a ricercare sulle pagine gialle il nominativo dei clienti.

Peccato che, per lui, il riscontro con la realtà sarebbe arrivato come uno schiaffo in pieno volto. «Ricevevo troppi no e non ne comprendevo il motivo. Poi ho digitato il mio nome su Google e…». Il motore di ricerca più utilizzato al mondo restituiva l’unica risposta che il giovane non volesse leggere. La sua storia era pubblica, il suo nome rimbalzava da un sito all’altro senza soluzione di continuità e sembrava avergli precluso ogni futuro.

Quella era la sua “reputazione on line”, compromessa in partenza e se Dídac era già una vittima per ciò che aveva subito nella comunità per minori, lo era due volte in quell’oceano di memoria virtuale a cui tutti noi, ogni giorno, consegniamo dalla più piccola delle banalità al più grande dei segreti. Un nome e una storia che su Internet sono di fatto eterni, croce e delizia del desiderio d’immortalità di ognuno.

Che quello fosse il meccanismo della trappola, però, Dídac lo ha capito in un istante. «Dovevo ripulire il mio passato dagli episodi che frenavano ogni tentativo di rilancio». Ed è da questa semplice intuizione che quel ragazzo ha rivoluzionato la sua vita, costruendo un impero e fornendo al mondo la prima società capace di «eliminare, deindicizzare o modificare sul web qualsiasi contenuto negativo».

Un colosso che Sánchez ha fondato a vent’anni: Eliminalia. Una società che oggi conta oltre 1.260 cause vinte, 5mila clienti privati e 540 aziende in cinque continenti. Le fondamenta di Eliminalia Dídac le ha poste nel 2011 avviando Legisdalia, specializzata nella prote-zione dei dati e che conta oltre 200 avvocati in 80 città della Spagna. In parallelo fa nascere Subrogalia, una società dedicata alla maternità surrogata. Poi, il salto di qualità in nome del «diritto all’oblio» e per la «rimozione di dati negativi on line per società e privati», così da «togliere dalla Rete i contenuti fasulli».

Un’operazione non immediata, né economica dal momento che, in media, ci vogliono tre mesi perché le pubblicazioni indesiderate spariscano con un costo che oscilla tra 3mila e 50mila euro, «a seconda della difficoltà». Per permettere di riprendere in mano la propria vita alle molte persone innocenti finite nel calderone virtuale con una «cattiva reputazione», ma senza grandi risorse economiche, Sánchez ha dato vita a Eliminalia Foundation, non profit svizzera senza finalità di lucro che si prefigge di combattere il cyber bullismo e supportare tutte quelle persone che non hanno capacità reddituale ma vengono colpite da eventi negativi con ricadute sociali, aiutando chi non ha la possibilità economica di tutelarsi secondo il principio del diritto all’oblio.

INFO: italy@eliminalia.com

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