Tra suicidio assistito, sospensione e sedazione

Il via libera della camera al testamento biologico: i cattolici sono in rivolta

Compromesso sull’accompagnamento terapeutico. Novità e contraddizioni tra i leader dei Radicali

Ieri la Camera dei deputati ha approvato i primi articoli della legge che stabilisce le norme sul testamento biologico. Un passo avanti verso il varo definitivo di un provvedimento che di fatto, sblocca anche l’iter parlamentare di un’altro testo legislativo, quello relativo al fine vita. Esultano i radicali, decisamente contrari i cattolici. Tutti però, ricordano e interpretano, ciascuno a modo loro, un fatto avvenuto il 18 maggio 2106. «Se lei è favorevole, procederei alla sedazione». Poi il medico, mentre si accingeva a spiegare il modo e gli effetti della pratica che aveva proposto al suo paziente, è stato interrotto: «La ringrazio per quello che fa».

Il dialogo avveniva in una stanza della clinica Nostra Signora della Mercede a Roma. Il paziente era il leader dei Radicali Marco Pannella, spirato il giorno successivo. Per morire Pannella non ha scelto una clinica svizzera e neppure la pratica di fine vita, ma ha accettato come una liberazione la sedazione che accompagna il trapasso.

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