Controlli

Cucine da incubo a Torino: sequestrati 220 chili di alimenti e multe per oltre 40mila euro [LE FOTO]

Scoperte shock in un panificio di via Saluzzo e in un ristorante di via Nizza: denunciati i titolari

Scoperte cucine da incubo a Torino. In campo, nella giornata di giovedì, gli agenti del commissariato Barriera Nizza, la polizia municipale, Asl Sian e Spresal. Cinque i locali sottoposti a controlli cinque negozi: due di essi, un minimarket in corso Maroncelli e una gastronomia turca in via Madama Cristina sono stati sanzionati in quanto non avevano interrotto la vendita per asporto di bevande alcoliche dopo le 20. Inoltre è scattata la chiusura per 5 giorni.

Un locale adibito ad attività di phone center e di vicinato di prodotti alimentari e non, con sede in via Berthollet, è stato sanzionato per la somma di 9.560 euro per apertura abusiva di esercizio di vicinato, mancanza della dia sanitaria, mancanza del cartello relativo all’orario di apertura nonché per violazioni delle normative sul contenimento del contagio del Covid-19.

Nel corso della mattinata, è stato poi sottoposto a controllo un panificio in via Saluzzo. I poliziotti hanno sequestrato 91,5 chili di pane e pizza prodotti nella notte in un ambiente non idoneo: hanno infatti riscontrato la presenza, nel laboratorio di panificazione, di materiale vario accatastato, quali biciclette, attrezzatura da officina, cassette di plastica, coperte, tappeti, scale in metallo, bulloneria posizionata addirittura sui tavoli da lavoro, sacchi di cemento, motori di frigorifero staccati e smontati e secchi per vernice. Gli agenti hanno denunciato il titolare, un marocchino di 47 anni, per detenzione di alimenti destinati alla vendita al pubblico in cattivo stato di conservazione.

I vigili urbani ha elevato inoltre sanzioni per 5.164 euro, avendo accertato un’attività di panificazione priva dell’autorizzazione prevista dalle normative. All’interno del locale era infine presenti una persona di nazionalità tunisina, che stava dormendo dopo aver passato la notte a panificare. Identificata, è risultata sprovvista di regolare contratto di assunzione.

I tecnici dell’Asl Sian, riscontrate numerose irregolarità di natura igienico sanitaria, carenze strutturali, disordine e sporcizia, mancanza di un piano di autocontrollo, ha intimato la chiusura immediata dell’attività fino al completo ripristino degli ambienti ed elevato sanzioni per un totale di 3.000 euro.

Infine, durante il controllo di un ristorante gestito da cinesi, in via Nizza 37/B è stata denunciata la responsabile, poiché deteneva in alcuni congelatori e frigoriferi sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, rinchiusi in sacchetti di plastica non idonei, privi di targhette di rintracciabilità e scadenza, all’interno di un congelatore privo di lettura della temperatura. Si tratta di una ingente quantità di alimenti (oltre 135 chili): carne bovina, di pollo, pesce, crostacei, gamberi, involtini di carne. L’Asl Sian ha comminato una sanzione di 4.500 euro per le cattive condizioni igienico sanitarie con le quali il cibo era conservato.

Inoltre, sono state contestate sanzioni per la mancanza del contratto oli esausti, la mancata esposizione della riproduzione stampa di alcuni articoli del Tulps e del suo regolamento nonché la mancanza dell’autorizzazione insegne con relativa evasione tributaria, per un totale complessivo di 17.800 euro.

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