I NOSTRI MERCATI

«Duecento banchi e qualità. Così non perdiamo i clienti»

Gli ambulanti di Borgo Vittoria: «Servirebbero più parcheggi»

La grande varietà di prodotti offerti unita alla gentilezza degli ambulanti rendono il mercato di Borgo Vittoria, nell’omonima piazza, il vero cuore pulsante del quartiere periferico. Circa duecento banchi di vari generi, dall’ortofrutticolo al vestiario, accolgono i residenti del quartiere che ogni mattina popolano il mercato per fare acquisti. «Il nostro è ancora un mercato che gode di buona salute nonostante la crisi» afferma Mario, il panettiere. E per credergli basta guardare le tante signore che fanno a gara per accaparrarsi le ultime pagnotte rimaste. Ma se durante la settimana la clientela è costituita per lo più da pensionati, «il sabato si vedono anche tanti giovani, una categoria quasi estinta nella maggior parte dei mercati rionali della città» fa presente Massimo dal suo banco di calze e intimo.

Il settore di punta è quello ortofrutticolo, con prodotti sempre freschi come quelli di Franca, una delle contadine che ha una sola certezza: «Bisogna puntare sulla qualità dei prodotti se vogliamo salvarci». La crisi infatti si è fatta sentire anche qui. Complice la presenza dei supermercati ma anche altri problemi. «L’impianto elettrico funziona male e le carrucole dei cavi si rompono spesso» spiega Francesco che evidenzia anche «la mancanza di posti auto per i clienti». «Un tempo – gli fa eco Giuseppe, in piazza da oltre 30 anni – tra le file c’era molta più gente che arrivava anche da fuori il quartiere».

A incidere ulteriormente sull’economia del mercato ci sono poi le tasse del suolo pubblico e dell’immondizia che gli ambulanti faticano sempre più a pagare. «Per aiutarci – affermano all’unanimità tutti gli operatori interpellati – il Comune dovrebbe ricompattare i banchi e sperimentare la tassazione giornaliera come avviene già nei mercati di corso Cincinnato e piazza Santa Giulia».

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