IL FATTO Voci e timori degli operai da Termini al Piemonte

«Una Ferrari in scala l’unica automobile prodotta da Blutec»

Ginatta: «Ho speso soldi miei per gli stipendi». E spuntano le carte per l’accordo con i cinesi

Una Ferrari sarebbe l’unica auto uscita in questi danni dalla Blutec, ex Fiat, di Termini Imerese: un modellino di Ferrari, realizzato da alcuni degli operai riassorbiti, ossia 170 su 700, commissionato dal presidente perché potesse regalarlo al figlio per il suo compleanno. Lo ha detto Roberto Mastrosimone, della Fiom, stando a quanto riportato da organi di informazione siciliana. Anche se risulta difficile credere che i figli di Roberto Ginatta siano particolarmente interessati ai modellini, per ragioni di età, principalmente… Mentre sarebbe concreto l’accordo con un investitore cinese per rilevare lo stabilimento, un accordo da 50 milioni di euro che avrebbe già ottenuto l’ok dal ministero.

L’imprenditore torinese, ai domiciliari nella sua villa alla Mandria, affida ai propri legali dello studio Grande Stevens il compito di respingere «con forza» le accuse nei suoi confronti, e gli avvocati, tramite una nota ripresa dalle agenzie di stampa, sottolineano che è «molto arduo immaginare una preordinata macchinazione per sottrarre fondi pubblici nettamente inferiori ai costi già ad oggi sostenuti in proprio per la reindustrializzazione del sito e i relativi progetti occupazionali.

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