ALLA NOERO

Giovanni Agnelli nell’arte “a metà” di Simon Starling

A Torino, per la prima volta in Italia, in mostra le opere del talento inglese

Se Simon Starling è famoso in tutto il mondo per essere un artista concettuale, degno persino del Turner Prize (2005), adesso Torino potrà capirne il perché. Per la prima volta in Italia, infatti, il talento inglese sarà in mostra con le sue opere presso la Galleria Noero con “A-A’, B-B’”, la sua sesta mostra personale in cui a farla da padrone questa volta sarà il “concetto” più comprensibile per la città nata all’ombra della Mole, ossia quello legato alla figura dell’Avvocato Giovanni Agnelli.

E di due oggetti a lui appartenuti che nella mani di Starling si trasformano in opere contemporanee: Il “Mosè salvato dalle acque”, opera di Giovanni Battista Tiepolo e conservato alla Pinacoteca Agnelli, e una Fiat 125 Special di colore blu. Ma la sperimentazione concettuale non sarà tutta qui, perché parte degli stessi oggetti, appositamente divisi a metà, sono al contempo esposti presso il The Modern Institute di Glasgow.

In particolare, nella mostra di Glasgow è esposta la parte più ampia dell’auto insieme alla riproduzione dell’Alabardiere (del Mosè) in un paesaggio di Torino, mentre quella posteriore, più piccola, si giustappone alla riproduzione fotografica del dipinto più grande conservato in Scozia. Nel piano nobile della Galleria Noero, fonte di ispirazione per l’instancabile Simon Starling, ci sarà ancora un complesso insieme di elementi e immagini, tra loro connesse per mezzo di giustapposizioni, trasformazioni fisiche, fatti storici, congetture, insieme alle narrative e alla logica personale che hanno sempre distinto la pratica dell’artista.

Autoritratti di Simon Starling sotto altre vesti: due schematiche armature in ferro indossano maschere prodotte in collaborazione con il maestro Yasuo Miichi, mascheraio del teatro Noh. Una di esse prende le sembianze di Gianni Agnelli e l’altra dell’alabardiere di Tiepolo. I calchi della mano destra dell’artista rivestiti di pelle donano ulteriore definizione alle figure stilizzate. Nell’opera in cui l’artista si ritrae come Gianni Agnelli la mano sorregge la commedia nera Trumpets and Raspberries di Dario Fo (Clacson, Trombette e Pernacchie), nella quale si parla di uno scambio di identità tra Agnelli e un operaio della Fiat. Un azzardo?

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