L'Asl ha inviato da mesi le convocazioni per la profilassi obbligatoria

IL CASO. A Torino ventisettemila bimbi esposti al rischio di contagio

Due famiglie su dieci non si sono presentate all'appuntamento con i medici

Il centro vaccinazioni

In città sono 5mila i minori senza alcuna copertura vaccinale, tutti compresi nella fascia fino a 16 anni. Un piccolo esercito potenzialmente a rischio di gravi malattie infettive, come il morbillo, che fa parte di quel “mare magnum” dei 25mila che magari sono vaccinati ma non per tutte le coperture richieste dalle nuove normative: qualcuno può aver fatto soltanto la vaccinazione contro il morbillo, oppure solo contro il tetano, oppure qualcun altro ha detto un secco “no” al vaccino contro l’epatite. Per intenderci, all’incirca 4mila minori non si sono sottoposti a vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia, mentre circa 2mila
hanno accettato solo la prima dose e non la seconda. Il numero totale, quasi 27mila, corrisponde agli “inviti” (sarebbe più esatto parlare di convocazioni) fatti recapitare dall’Asl, a partire da agosto, alle famiglie torinesi perché si presentassero negli uffici di via della Consolata per sottoporre i propri figli alle profilassi obbligatorie.

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