La decisione durante l'udienza preliminare

Tragedia di piazza San Carlo, il gup dice no all’unificazione dei due processi

La sindaca Appendino e la banda di "Budino" saranno giudicati da giudici diversi

L'arrivo nell'aula bunker delle Vallette di Sohaib Bouimadaghen, detto "Budino" uno degli arrestati per gli incidenti di piazza San Carlo

Non saranno riunificati, almeno per il momento, i due procedimenti sui tragici fatti di Piazza San Carlo. Lo ha deciso il gup Maria Francesca Abenavoli, questa mattina, alla ripresa dell’udienza preliminare.

IL PRIMO PROCEDIMENTO
Il primo riguarda la gang dei 4 giovani rapinatori (ragazzi tra i 20 e i 21 anni) italiani di origini marocchine, assistiti dagli avvocati Basilio Foti, Laura Cargnino e Antonio Testa, che il 3 giugno del 2017, durante la proiezione sul maxischermo della finale Champions tra Juve e Real Madrid, si servì di spray al peperoncino per scatenare il panico tra la folla dei tifosi (nella foto si nota l’arrivo, questa mattina, nell’aula bunker del carcere delle Vallette di Sohaib Bouimadaghen, detto “Budino” uno degli arrestati).

IL PROCESSO ALLA SINDACA
Il secondo è quello a carico della sindaca Chiara Appendino, dell’ex questore Angelo Sanna e di altri 13 imputati, e riguarda le carenze organizzative e gestionali del maxi evento. A opporsi alla riunificazione erano state le difese.

CAMBIA CAPO D’ACCUSA PER LA BANDA DI “BUDINO”
Nel caso della banda dello spray, il capo d’accusa è cambiato. Alla ripresa dell’udienza preliminare, infatti, la procura ha contestato l’omicidio preterintenzionale in conseguenza del decesso di Marisa Amato, la donna rimasta ferita la sera del 3 giugno 2017 e deceduta lo scorso 25 gennaio. La causa è stata aggiornata al primo marzo. Per l’altro troncone, invece, è stato disposto un rinvio all’11 marzo.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single