La scorsa settimana

Ingoiano ovuli per sfuggire alla cattura: tre “body stuffers” arrestati a Torino

La pratica, pericolosissima, è in preoccupante espansione tra gli spacciatori in città

Foto di repertorio

Tre “body stuffers” di provenienza extracomunitaria, originari rispettivamente di Nigeria, Gabon e Burkina Faso, sono stati arrestati la scorsa settimana dagli agenti della squadra volante a Torino. Con tali termini si indicano quelle persone che trasportano illegalmente droga attraverso il proprio tubo digerente.

I tre, in particolare, sono stati sorpresi in due diverse circostanze mentre parlavano a bassa voce con degli interlocutori, a cui avevano consegnato qualcosa in cambio di denaro. Tutti e tre, al momento del controllo, con mossa fulminea hanno portato alla bocca e ingoiato diversi involucri termosaldati contenenti stupefacente.

Tale pratica, adottata per cercare disperatamente di evitare l’arresto, ha ormai raggiunto una elevata percentuale di successo; sempre più spesso, infatti, gli operatori di polizia sul territorio durante i controlli antispaccio nelle zone della movida, si imbattono in pusher, per lo più di provenienza straniera, che alla loro vista deglutiscono frettolosamente decine di ovuli pur di sottrarsi alla cattura.

In considerazione della pericolosità di tale pratica – è infatti possibile che il body stuffer vada incontro anche a gravi complicazioni, quali l’occlusione intestinale e l’intossicazione acuta per rottura degli involucri – gli arrestati, prima di essere tradotti in carcere, sono stati sottoposti a controllo medico ospedaliero, che ha confermato la presenza di corpi estranei nella loro cavità gastrica.

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single