COLPO DI MERCATO

Juve, è il giorno di De Ligt: “Sono qui per imparare e crescere. Vogliamo vincere tutto”

Il difensore olandese presentato a poche ore dalla partenza della squadra per la tournée in Asia: "Qui per il gioco di Sarri"

De Ligt in conferenza stampa all'Allianz Stadium.

Juve, è il giorno di De Ligt. Dopo lo sbarco a Caselle, le visite mediche, la firma e l’annuncio ecco arrivare il momento delle prime parole da bianconero per il forte difensore orange. Alle 10 in punto all’Allianz Stadium è iniziata la conferenza stampa di presentazione dell’ex difensore dell’Ajax. Nel giorno della partenza della squadra di Sarri per la tournée asiatica di ICC, dunque, tutti i riflettori sono dunque puntati su Matthijs de Ligt, ultimo colpo di mercato della Juventus.

VOGLIO IMPARARE DAGLI ALTRI
“Con l’Ajax ho giocato in prima squadra, tanti minuti sul campo, ho molta esperienza per avere 19 anni ma voglio imparare ulteriormente dagli altri giocatori perché ho appena iniziato rispetto a loro” sono state le prime parole di De Ligt.

SPERO DI RIPAGARE L’AFFETTO DEI TIFOSI
“E’ un grande passo, il primo che faccio fuori dal mio paese. Mi devo abituare. E’ un grande onore vedere i tifosi darmi il benvenuto, spero di ripagare il loro grande affetto e restituire tutto questo entusiasmo”, ha aggiunto il difensore olandese.

DA RONALDO UN GRANDE COMPLIMENTO
“Come è andata con Ronaldo in Nations League? In quel momento stavo cercando di capire cosa volevo fare dopo l’estate. Sinceramente, volevo aspettare. In quel momento ero sicuro che sarebbe stata la Juve. Ma vedere uno grande come Ronaldo a chiedermi di venire qui è stato un grande complimento, ma non ha fatto la differenza” ha poi spiegato De Ligt.

SARRI’? E’ STATO UN MOTIVO FORTE
“Sarri? gli ho parlato al telefono, giusto per conoscerci. E il mister è anche uno dei motivi, ho sentito parlare benissimo del suo gioco. E’ stato un motivo molto forte” ha proseguito il neo bianconero.

QUELLA MAGLIA DELLA JUVE
Poi una domanda sul perché da piccolo aveva la maglia della Juve: “Avevo più o meno 7 anni – la sua risposta – e se sei un difensore sai già quale giocatori ammiri. All’epoca era Fabio Cannavaro, campione del mondo e Pallone d’Oro. Ero un suo grande fan. Avevo un bel feeling con la Juve, sempre loro fan da giovane”.

LA CHAMPIONS? VEDREMO PARTITA DOPO PARTITA
La Juve vuole vincere la Champions? Vedremo partita per partita. Ci sono tre competizioni, forse quattro contando anche la Supercoppa. Ma noi vogliamo vincere tutto. Questa è la mentalità della Juve” ha sottolineato De Ligt.

IO ALLA JUVE? E’ UNA GRANDE SFIDA
E a proposito di Juve: perché proprio il club bianconero e non altri? “E’ stato un processo lungo, mi stavo guardando intorno” ha risposto De Ligt. “L’Italia è famosa per essere il paese della difesa. E’ stata una grande sfida, la Juve ha dimostrato di credere in me e la sensazione ha fatto la differenza”. E poi: “in Olanda si parla sempre molto di costruire, qui si parla molto di marcature, di difendere insieme. Penso che potremo aiutarci a vicenda”.

SPERO DI POTER MIGLIORARE IN OGBNI SETTORE
“Sono giovane, c’è tanto margine ancora. Per me conta lavorare duramente giorno per giorno e spero di poter migliorare in ogni settore. All’Ajax ci sono tanti giovani, qui più calciatori esperti e questo è importante per me perché mi aiuterà a crescere ed a migliorare.  E’ importante imparare da ragazzi come Buffon, Chiellini, Ronaldo. Vedremo come andrà” ha quindi aggiunto.

PRESSIONE? IMPORTANTE E’ SAPERLA GESTIRE
“La pressione? è normale nel calcio. Quando un club come la Juve ti acquista per un grande prezzo questo significa che c’è molta pressione” ha poi aggiunto l’ex Ajax. “Tuttavia, per essere un grande calciatore – ha precisato ancora – devi saperla gestire”. “Io comunque cerco di fare la mia parte, migliorare. Per me la pressione non è un problema” ha ribadito De Ligt.

SCELTO IL NUMERO DI MAGLIA: E’ IL 4
Infine una domanda sul numero di maglia, il 4: “l’ho scelto perché per me è speciale. Fin da ragazzo e anche in prima squadra ho giocato con questo numero” ha risposto. “Alla Juve era libero, ho sentito tante storie su questo numero e ho un’eredità da portare avanti”. “Indosserò il 4 con grande orgoglio e spero di esserne all’altezza” ha concluso il difensore orange.

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