Nel mirino il "pasticcio" legato a un candidato assente ma bocciato lo stesso

La denuncia del sindacato: “Anomalie ed errori nel concorso della polizia municipale”

La Diccap Sulpl contesta modalità e circostanze, a partire dal bando e dalla preselezione

Agenti della polizia municipale

Il sindacato Diccap Sulpl denuncia anomalie nel concorso per diventare agenti di polizia municipale a Torino: “Un concorso costellato di fatti straordinari” e capace di originare un “pasticcio” sul nome di un candidato che, pur non avendo partecipato, figura tra i bocciati.

“Il bando presenta errori e anomalie”, prosegue la nota dell’associazione sindacale che evidenzia una prima coincidenza curiosa: alla prova di preselezione del 24 ottobre al Pala Alpitour, infatti, si sono presentati duemila candidati a dispetto delle seimila domande di ammissione.

Ancor più curiosa la circostanza del candidato non presente ma bocciato lo stesso: “Abbiamo interpellato l’amministrazione comunale che ha spiegato l’accaduto con un errore materiale dovuto alla sfasatura tra schede di due persone con nomi molto simili. Potrebbe essersi trattato di una svista ma come facciamo a essere certi – si chiede il sindacato – che non ce ne siano state altre?”.

Insomma, l’intera organizzazione del concorso secondo Diccap Sulpl presenta dei punti oscuri: “Questo concorso è costellato di fatti straordinari dovuti un po’ al caso, un po’ alla sbadataggine, un po’ a scelte precise. Anche il bando non è adeguato. I requisiti psico-fisici (per esempio quelli sulla vista o sull’attività motoria) non sono sufficienti e consoni a svolgere il nostro lavoro”.

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