COLOSSEO

La “leggenda” di Ennio Morricone con le musiche più amate dei film

L’Ensemble Symphony Orchestra di Loprieno eseguirà le colonne sonore del maestro

L’Ensemble Symphony Orchestra diretta da Loprieno suonerà 12 colonne sonore di Morricone

Non era facile scegliere tra le 500 colonne sonore composte da Ennio Morricone, ma alla fine Giacomo Loprieno con la sua Ensemble Symphony Orchestra ha ristretto la rosa a 60 titoli e di lì ne ha selezionati 12. Li ha riarrangiati e ne ha così prodotto una nuova versione. Naturalmente Morricone non li ha sentiti. «No, il maestro è inarrivabile, intoccabile, parlare con lui sarebbe come parlare con Papa Francesco» dice Loprieno, ma il pubblico torinese potrà farlo domani sera al Teatro Colosseo di Torino (alle 21) dove andrà in scena “The legend of Morricone”.

Il fondatore dell’Ensemble nato dalla fusione dei migliori strumentisti italiani provenienti dai più importanti teatri nazionali rende così omaggio al genio del compositore romano: 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro. «L’idea di uno spettacolo del genere ci accompagnava da sempre – spiega Loprieno – ma si è concretizzata quest’anno in occasione dei 90 anni del maestro. Abbiamo arrangiato i suoi brani in versione cameristica, jazz, etnica, sinfonica».

Sul palco si alterneranno solisti, come il violoncellista Ferdinando Vietti e il trombettista Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino e il violinista del Circle du Soleil Attila Simon, che eseguirà il concerto interrotto per violino da “Canone inverso”. La voce recitante sarà invece quella dell’attore Matteo Taranto. In scaletta brani come “Il buono il brutto e il cattivo”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “C’era una volta il West”, “Per un pugno di dollari”, “The hateful eight”, “Per qualche dollaro in più”, “C’era una volta in America”, “Malena”, “Nuovo Cinema Paradiso”, «una melodia perfetta che ci lascia sempre basiti quando la suoniamo», racconta Loprieno.

Alla fine terminerà con “Gabriel’s Oboe”, il brano musicale scritto per il film “The Mission”, candidato all’Oscar come miglior colonna sonora del 1986. «Solo in parte sarà nella versione originale, ma terminerà con il jazz e il gospel – specifica Loprieno – e sarà accompagnato dalla declamazione di un Canto del Paradiso, mi sembrava giusto per stare in atmosfera natalizia». Anche se con il Natale e dintorni Loprieno non ci sa molto fare. Il direttore d’orchestra spezzino, infatti, due anni fa è balzato agli onori della cronaca perché all’Auditorium Parco della Musica di Roma al termine dello spettacolo di Natale per bambini “Disney in concert: Frozen” , infastidito dal chiasso, prese il microfono e rivolto alla platea disse: «Comunque Babbo Natale non esiste». Apriti cielo, è il caso di dire. Quella frase gli fruttò, oltre alle lacrime dei bimbi e agli insulti dei genitori, l’annullamento degli altri concerti di Natale in programma e la minaccia di una class action.

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