IL FATTO Per i 1.453 operai dello stabilimento di Grugliasco

La Maserati è ai minimi: contratti di solidarietà prorogati fino a giugno

Lo scorso anno prodotte appena 20mila vetture. La Fiom: «E non ci sono certezze di una ripresa»

Foto di repertorio (Depositphotos)

La notizia era già stata comunicata la scorsa settimana ai loro colleghi di Modena. E ieri, la Fiom Cgil ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo per il prolungamento fino a fine giugno dei contratti di solidarietà per i 1.453 lavoratori dello stabilimento Maserati “Giovanni Agnelli” di Grugliasco. «L’azienda – si legge in una nota – ha dichiarato che nonostante il prolungato utilizzo di ammortizzatori la situazione non permette il pieno impiego dei lavoratori oggi adibiti alle produzioni». E del resto bastava osservare il consuntivo dei volumi di produzione 2019 del “Polo del lusso” torinese per capire che i risultati ottenuti dal marchio del Tridente non sono stati dei più entusiasmanti. Anzi, Mirafiori e Grugliasco non hanno mai sfornato così poche automobili da quando la loro produzione si è interamente convertita ai modelli Maserati.

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