IL DIBATTITO

La messa di Natale andrà in streaming. I vescovi d’accordo a celebrarla alle 22

Martedì la decisione della Cei, Pinerolo e Torino puntano su una celebrazione in sicurezza

Se l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, sottolinea l’importanza della messa celebrata in una «notte benedetta» come quella di Natale, ma allo stesso tempo spiega che non ci sarebbe alcun problema ad anticiparla, «magari alle 22», per Pinerolo e monsignor Derio Olivero non farebbe grande differenza l’ora indicata sull’orologio. «Può essere utile anticipare, perché normalmente è molto affollata e io sono pienamente d’accordo se verrà fatto» sottolinea Olivero, auspicando una presa di posizione da parte della Conferenza episcopale italiana. Secondo Olivero, che il Covid l’ha affrontato in terapia intensiva e a un passo dalla morte, «il problema non è l’orario della messa di Natale, ma limitare gli assembramenti». Una lunga battaglia che l’ha reso molto sensibile al tema della prevenzione del contagio, tanto che, in accordo la Chiesa Valdese di Pinerolo, ha sospeso le funzioni domenicali del 15 e del 22 novembre scorsi, per dare una segnale, di fronte all’avanzare dell’epidemia.

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