IL CASO

La rabbia di ambulanti e ristoratori. Il cibo invenduto finisce nel bidone

Gli spuntisti tagliati fuori dall’assegnazione dei posti: «Ora frutta e verdura sono da buttare»

Con l’esclusione degli spuntisti dai mercati rionali, sono andate perdute tonnellate di cibo. Un problema, quello dello spreco alimentare, che ha accomunato agli ambulanti anche i ristoratori, costretti a tirare giù le serrande delle loro attività quindici giorni fa. La riapertura a ingressi contingentati dei mercati decisa dall’amministrazione soltanto per i “posti fissi”, ha ovviamente fatto infuriare gli operatori “a rotazione” che hanno gettato nella spazzatura la merce invenduta in segno di protesta.

«Oltre al danno la beffa. Considerando che la decisione di chiudere non ci è stata comunicata per tempo, noi lunedì mattina abbiamo comprato frutta e verdura che ora è andata a male» spiega Vincenzo Modaffari, un ambulante del mercato di piazza Nizza, costretto a svuotare nei bidoni dell’umido circa 2mila euro di merce.

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