LA RECENSIONE – Borderlands 3

Spara, uccidi, raccogli. Troppo semplice? Può darsi ma in queste tre parole è racchiuso il segreto del grande successo della saga di Borderlands, arrivata alla sua terza incarnazione o, per meglio dire, alla quarta visto che nel conteggio bisogna includere anche il Pre-Sequel del 2014. Un segreto che in realtà ne racchiude un altro ancora più semplice: giocare a Borderlands è divertente. Non solo perché sparare a orde di nemici scatena sempre una certa soddisfazione ma perché nell’opera di Gearbox lo si fa con uno stile venato di sana follia, sufficiente a strappare più di un sorriso anche nel bel mezzo di una dura battaglia.

LA TRAMA

Preparatevi a tornare sul pianeta di Pandora per rispondere alla richiesta di aiuto di Lilith, vecchia conoscenza della serie e capo dei Crimsom Raider, fermamente intenzionati a preservare il potere racchiuso nelle Cripte. Nel precedente capitolo avevamo affrontato Jack il Bello e in Borderlands 3 non è trascorso molto tempo dalla sua dipartita. Il capo della Hyperion era riuscito a mettere le mani sulla Cripta di Pandora ma in realtà quella era solo una delle Cripte che si possono trovare nell’universo. Da Pandora quindi decollerete alla scoperta di vari altri pianeti. Questa volta i cattivi di turno sono i gemelli Troy e Tyreen Calypso, leader dei Figli della Cripta e a ostacolarli saranno i Crimsom Raider. Ovviamente con il nostro aiuto.

I gemelli Calypso sono dotati di un misterioso potere che permette loro di conquistare i cuori dei fuorilegge, pronti ad adorarli come divinità. Una sorta di parodia/critica della società contemporanea, in cui i gemelli sembrano comparabili a Youtuber e simili, ai quali basta un video in streaming per conquistare l’ammirazione di orde di fan. A contrastare i gemelli ci sono quattro Cacciatori che hanno risposto alla chiamata di Lilith: Amara, Zane, FL4K e Moze. 

E ovviamente non mancherà Claptrap. Sarà proprio il buffo e pasticcione robottino diventato icona della serie ad accogliervi su Pandora e a guidarvi nei vostri primi passi… O almeno a provarci!

IL GAMEPLAY

Sono poche le novità inserite nel gameplay, tanto che chi ha già giocato i capitoli precedenti impiegherà pochi minuti a impadronirsi dei segreti del gioco. Come sempre, siamo di fronte a un open world (con qualche limite tecnico rispetto ai giochi analoghi che abbiamo visto negli ultimi anni) nel quale troveremo innumerevoli missioni principali e secondarie, contraddistinte da una grande varietà di obiettivi e location. E come sempre a contraddistinguere il gioco è l’enorme arsenale a disposizione: le armi che potrete raccogliere lungo il vostro cammino sono così tante che sembrano essere praticamente infinite. Ogni volta che vi sembrerà di aver trovato quella “definitiva”, la più potente e adatta al vostro stile di gioco, vi dovrete ricredere: presto ne troverete un’altra migliore, e poi ancora una e così via. Alla fine diventerà persino gestirle, scegliere quali tenere e quali no. Pistole, mitra, lanciarazzi, lanciafiamme, fucili… tutti o quasi con modalità di fuoco alternative e tipi di proiettili diversi: chi ha giocato ai precedenti capitoli sa di cosa stiamo parlando e sa anche che la curiosità di trovare e provare altre armi è proprio una delle cose che più spingono il giocatore a proseguire nell’avventura e a esplorare il mondo di gioco.

E se per le armi poco cambia rispetto al passato, qualche novità la si nota invece nei movimenti. Borderlands 3 sembra essere più veloce del passato, con scivolate, salti, arrampicate e corse che permettono nuovi approcci alle battaglie, rendendole più veloci anche se non si raggiunge la frenesia di altri shooter.

Approfondita anche la caratterizzazione del personaggio. I quattro cacciatori sono dotati ognuno di abilità differenti, da sviluppare attraverso i classici “alberi” tipici dei Gdr. Ovviamente la cosa migliore da fare è scegliere in base al proprio stile di gioco, mixando le abilità del proprio personaggio con le armi più adatte per ottenere le combinazioni migliori. Se poi si giocherà in cooperativa, ovviamente sarebbe meglio se ognuno dei componenti della squadra sviluppasse personaggi dotati di abilità differenti, in modo da assemblarsi al meglio con i propri compagni. In ogni caso avrete la possibilità di “azzerare” le vostre scelte e ricostruire il personaggio facendone di diverse: non si tratta di solo stile, lo stile di gioco cambia profondamente in base alle abilità che di volta in volta attiverete.

Per completare il gioco vi serviranno tra le 25 e le 30 ore (che aumenteranno se andrete in cerca dei collezionabili e se sfrutterete le modalità che si sbloccheranno dopo l’endgame), con il rischio che le cose a un certo punto vi possano sembrare un po’ troppo facili. Tra nemici numerosi ma non particolarmente brillanti, armi sempre più potenti e abilità potenziate, il livello di sfida potrebbe sembrare un po’ troppo facile, soprattutto se andrete ad affrontare missioni secondarie trovate prima di potenziarvi. In quel caso avrete la possibilità di utilizzare un modificatore che renderà la sfida più impegnativa (con nemici più resistenti e malus vari) in cambio di un miglioramento del loot.

IL COMPARTO TECNICO

Il primo capitolo aveva colpito non solo per il gameplay e la vena di follia ma anche per lo stile grafico, con la curiosa e vincente scelta di un fumettoso cel shading che aveva incontrato il favore di critica e pubblico. Da allora sono passati parecchi anni ma lo stile di Borderlands resta inconfondibile. Resta quindi lo stile grafico di sempre, impreziosito però da una qualità che ovviamente si è fatta molto più elevata. La realizzazione artistica è di primo livello, con paesaggi, personaggi e ambientazioni sempre molto ispirati. Tra le opzioni,  potrete scegliere se privilegiare qualità o fluidità: a voi la scelta, anche se nel primo caso dovrete rassegnarvi a notare qualche rallentamento nei momenti più concitati.

Dal punto di vista dell’audio, la colonna sonora accompagna al meglio tutte le fasi di gioco ma quello che spicca di più è il doppiaggio in italiano, uno dei migliori in cui ci siamo imbattuti negli ultimi tempi.

Borderlands 3 è un gioco prodotto da 2K Games per Ps4, Xbox One e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Ps4.

I VOTI

Grafica 9

Audio 9.5

Gameplay 9

Longevità 9

TOTALE 9.25

loop-single