Ps4, Xbox One, Switch, Pc

LA RECENSIONE – Wolfenstein: Youngblood

Odiate i nazisti? Bene, è arrivato il momento di imbracciare le armi e rituffarsi nel mondo alternativo di Wolfenstein, dove i seguaci di Hitler sono stati superiori ai “buoni” almeno fino a quando sulla loro strada non è comparso B.J. Blazkowicz. Bethesda ci riporta in questo universo con Youngblood, sorta di spin off della serie in cui esploreremo cosa avverrà qualche anno dopo la vittoria del nostro eroe.

Un gioco in cui le novità sono davvero tante. A cominciare dal fatto che questa volta i protagonisti, anzi le protagoniste, raddoppiano: B.J. lascia infatti il suo posto alle due figlie, Jess e Soph. Una novità che muta anche in modo radicale il gioco ideato da MachineGames e Arkane Studios, visto che il nuovo Wolfenstein è un cooperativo affrontabile sia al fianco di un amico che di un compagno virtuale.

LA TRAMA

Nel mondo alternativo di Wolfenstein i nazisti, nonostante le sconfitte rimediate nei precedenti capitoli del gioco, non si sono ancora arresi. Al contrario, sono ancora abbastanza forti da poter controllare città come Parigi, anche se hanno ormai perso gli Stati Uniti. Ed è proprio sulle rive della Senna che approdano le due protagoniste, perfettamente addestrate ma a corto di esperienza sul campo, alla ricerca del padre misteriosamente scomparso. Ad addestrarle è stato proprio il genitore, ritiratosi con la moglie lontano dalle luci dei riflettori perché consapevoli che il mondo è ancora profondamente instabile e l’antico nemico prima o poi sarebbe tornato a cercare rivincita e vendetta. E così, superati gli iniziali dubbi sul fatto che fossero pronte a uccidere davvero con l’entusiasmo per il primo nazista stecchito, alle due ragazze non resta altro da fare che mettere a frutto gli insegnamenti del padre e lanciarsi alla sua ricerca.

La trama, pur senza essere al livello di quella dei precedenti capitoli, è comunque piacevole ed avvincente e come al solito si avvale de fascino dell’ambientazione. È quindi un piacere affrontare le circa dieci ore di gioco necessarie a giungere ai titoli di coda di Wolfenstein: Youngblood. Dieci ore che aumenteranno notevolmente se si deciderà di completare tutte le missioni secondarie, dare la caccia a tutti i collezionabili e affrontare missioni settimanali e quotidiane.

IL GAMEPLAY

Come già accennato, la vera novità di Youngblood è la possibilità, mai vista prima d’ora in Wolfenstein, di giocare in modalità cooperativa. Tranquilli, non siete obbligati a trovare per forza un amico. Infatti potrete decidere se affrontare l’avventura online (ospitando una partita privata o aperta o partecipando a quella di un altro giocatore) oppure offline, lasciando all’intelligenza artificiale il compito di controllare la seconda protagonista. Detto questo, è evidente che il modo più divertente per sparare ai nazisti è quello di farlo con un amico e anche per questo Bethesda ha ideato il Buddy Pass – incluso nella deluxe edition – che con 10 euro in più permette di giocare in due con una sola licenza.

L’interazione tra le due protagoniste è simile a quella vista in altri giochi cooperativi, con i personaggi chiamati a collaborare per piccoli compiti ma soprattutto nel combattimento. E come sempre, la cosa più soddisfacente è quella di ideare a tavolino le strategie di attacco più adeguate alla missione, coprendosi le spalle l’un l’altro, dividendosi i compiti o magari accerchiando i nemici. Più singolare è invece il metodo di gestione della salute: le due protagoniste “condividono” fino a un massimo di tre vite (che si trovano esplorando gli ambienti di gioco): quando una delle due va ko, l’altra ha un piccolo intervallo di tempo per raggiungerla e rianimarla. Se non ce la farà, una delle vite andrà persa. Le due ragazze possono anche scambiarsi dei segnali di intesa (che aumenteranno con il procedere dell’avventura) che attivano dei bonus, come ad esempio il recupero della salute.

Naturalmente l’impronta è quella inconfondibile degli sparatutto targati Bethesda: il ritmo forsennato con l’imperativo di non stare mai fermi se si vuole avere qualche speranza di sopravvivere ma la mano di Arkane è evidente in certi particolari che richiamano alla mente Dishonored, come la gestione dell’ambiente di gioco – la città di Parigi – o nel fatto che per la prima volta in Wolfenstein si guarda anche all’insù, con la possibilità di scalare ostacoli e entrare negli edifici da finestre e balconi.

Come ormai consueto, i personaggi e le armi sono potenziabili sfruttando punti esperienza e denaro e scegliendo gli upgrade più adatti al proprio stile di gioco. Sui nemici compare un’indicazione grafica del tipo di armatura di cui dispongono e in base a quella conviene scegliere l’arma più adatta dal proprio arsenale, in modo da distruggere la corazza il prima possibile e poterli quindi abbattere.

IL COMPARTO TECNICO

Dal punto di vista artistico forse ci si poteva aspettare qualcosa in più. Wolfenstein ha sempre fatto della ricostruzione di un periodo storico alternativo (storicamente e tecnologicamente) il proprio punto di forza. Questa volta gli sviluppatori avevano la possibilità di esplorare una decade diversa – gli anni ’80 – e forse avrebbero potuto sfruttare meglio l’occasione. I riferimenti sono infatti pochini e non aiutano a identificare con facilità gli anni in cui ci si trova. Decisamente meglio la cura con la quale sono stati realizzati gli ambienti di gioco, con mappe ben congegnate e adatte a essere affrontate con differenti approcci, oltre a favorire l’esplorazione vista la presenza di zone nascoste e interni aperti.

Buona, pur senza far gridare al miracolo, anche la realizzazione dei personaggi, sia delle due protagoniste che dei png e dei nemici, e delle animazioni.

Concludiamo con il comparto audio. La colonna sonora è ottima e accompagna al meglio l’avventura, sia nelle fasi più tranquille che in quelle “epiche”. Buoni anche gli effetti sonori e il doppiaggio in italiano.

Wolfenstein: Youngblood è un gioco prodotto da Bethesda per Ps4, Xbox One, Switch e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Ps4.

I VOTI

Grafica 8

Longevità 8

Gameplay 9

Audio 8,5

Multiplayer 8

TOTALE 8,5

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