IL CASO La polizia e i carabinieri sulle tracce dei banditi

La “sfida” dei ladri: una raffica di furti dopo la sparatoria

La tragedia di Pavone non ferma i malviventi. In due notti colpiti cinque negozi e una casa

Non sono bastati i colpi di pistola. Non è stato sufficiente veder morire un ragazzo di 25 anni. Proiettili e sangue non hanno fermato i ladri che, al contrario, dopo la tragedia di Pavone, nella zona di Ivrea sembrano essersi scatenati ancora di più. In due notti, sono sei i colpi messi a segno nei negozi e negli appartamenti dell’eporediese. Quasi una sfida. Non solo alle forze dell’ordine ma anche ai cittadini che solo l’altra sera sono scesi in piazza per manifestare la propria solidarietà al tabaccaio che lo scorso venerdì ha ucciso uno dei componenti delle bande che imperversano in zona.

Lunedì i primi due colpi. A Frassinetto, in borgata Fontana Rossa, a finire nel mirino è stato un appartamento in cui due ladri, un uomo e una donna come hanno riferito alcuni testimoni, sono entrati forzando una porta finestra per poi prelevare oggetti in rame e vino. Bottino più ricco nella sala giochi di frazione Torre a Settimo Vittone dove i ladri, dopo aver disattivato il sistema antifurto, sono riusciti a portar via l’incasso delle slot machines: circa 10mila euro. Nella notte tra lunedì e martedì un’altra ondata di colpi. A Burolo, alle 23, i ladri hanno portato via circa 300 euro dal ristorante cinese di via Friuli. Un altro ristorante, l’Aquila Nera di Ivrea, è stato “visitato” e alleggerito di 800 euro intorno alle 2. Due ore dopo analoga sorte è toccata al bar della stazione di corso Nigra, da dove sono spariti i tabacchi. E poi ancora una scuola guida, nei pressi dell’Aquila Nera, e un ultimo negozio nella zona del mercato.

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