IL GIALLO

L’avvocato avvelenato e poi ucciso: interrogato il figlio della brasiliana

Servirà il test del Dna per identificare il corpo. Si attende l’arrivo dei parenti di Cicchelli

Legato, picchiato e accoltellato. Ma forse prima anche avvelenato. Neanche l’autopsia ha potuto chiarire con precisione come sia stato ucciso Carlo Cicchelli, 48 anni, l’avvocato torinese ammazzato dalla fidanzata a Maceiò, in Brasile. Le condizioni del corpo dell’uomo, infatti, sono tali che non si è nemmeno potuto procedere alla sua identificazione: impossibile riconoscerne i lineamenti così come prendere le impronte digitali. Per essere certi che quello ritrovato dalla polizia brasiliana sia davvero il suo corpo, servirà il test del Dna e per questo adesso si attende l’arrivo in Brasile dei parenti di Cicchelli.

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