Le corone di fiori non bastano più

Morti così, senza un perché, in una trappola vile, costruita per distruggere. E non solo quella vecchia cascina, ma anche vite umane. Nino, Marco e Matteo sono degli eroi, E non lo sono per caso. Avevano scelto di fare i vigili del fuoco sapendo quanti rischi avrebbero corso. E negli anni hanno dimostrato coraggio, abnegazione, senso del dovere. Non ci sono macchie nelle loro esistenze. Semmai medaglie guadagnate nelle terre terremotate o nell’ultima alluvione. Medaglie che nessuno appunterà sul loro petto. Perché è così che va avanti la nostra società un po’ troppo meschina, facile a commuoversi e altrettanto pronta a dimenticare. A cominciare dallo Stato che ai vigili del fuoco ha sempre e solo riservato briciole. E allora asciughiamoci gli occhi e impariamo ad essere riconoscenti. A cominciare da quelle buste paga troppo misere nonostante le promesse della politica che piovono, sempre puntuali, ad ogni vigilia di campagna elettorale. Così i governi si succedono, compresi quelli non eletti, ma non cambia nulla. Per i pompieri sempre e solo quelle buste paga sottili che poi, dopo le tragedie si trasformano in ridicole reversibilità. Ebbene, Marco e Matteo avevano figli piccoli, Nino si era sposato da poco. E la loro morte lascia vedove e orfani che lo Stato non può abbandonare. Il tempo delle elemosine è finito. Le corone di fiori non bastano più.

fossati@cronacaqui.it

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