FASE 2

L’esposizione sulla mitica “500” sarà il primo vernissage torinese

La mostra dedicata al gioiellino della Fiat si inaugura al Mauto il 19 giugno

Di colore rosso, immatricolata nel 1962, la Fiat 500 D con le portiere controvento è parte della collezione permanente del Mauto. Pertini l’aveva comprata negli anni Sessanta, benché non avesse la patente. A guidarla, infatti, era la moglie, Carla Voltolina, la stessa che nel 2005 decise di donarla alla Città di Torino, al Museo Carlo Biscaretti di Ruffia, il Museo dell’Automobile. Sarà proprio la vettura del presidente più amato dagli italiani la star della mostra “457 Mauto Experience. Quelli che la 500” , che si inaugura il 19 giugno prossimo nel museo di corso Unità d’Italia 40, la prima nuova rassegna torinese del post covid. E quale miglior testimonial di una mostra dedicata all’iconica utilitaria italiana a voler significare una ripartenza dopo l’emergenza sanitaria?

Fino al 28 giugno la 500 D di Pertini sarà esposta nella piazza del Mauto, insieme con una ventina di altre stelle di questo mondo, tra cui la Diabolika by Studiotorino e la vettura simbolo del progetto 457, progetto di Ruzza Torino dedicato alle origini del mito 500. «Sono dei pezzi unici – afferma Omar Ruzza, ideatore del progetto -, sono le vetture che hanno partecipato negli ultimi due anni alla Stupinigi Experience. Lo scorso anno la 500 di Pertini era il punto di arrivo di questa parata che si svolgeva su un tracciato cittadino dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi al Motor Show Parco Valentino e al Mauto.

Quest’anno la passerella doveva partire sempre da Stupinigi, perché è qui che è nata la 500, arrivare fino a Monza e rientrare poi con la tappa espositiva al Museo dell’Automobile. La parata è stata spostata ad ottobre, causa covid, così abbiamo deciso che si riparte dalla 500 rossa del Mauto». La sigla di progetto 457 fa riferimento alla riunione che si tenne il 18 ottobre 1955 presso di giardini di Stupinigi, quando la dirigenza Fiat presentò il prototipo tipo 400 e ne decise la produzione: tale prototipo venne poi re-ingegnerizzato nel tipo 450 ed infine messo in vendita nel 1957 con il nome di “Nuova 500”, riprendendo il nome “500” che inizialmente era stato assegnato all’amatissima “Topolino”.

Sempre al Mauto, dove è stata prorogata fino al 27 settembre la mostra “Lancia Aurelia 1950-2020. mito senza tempo”, è attesa per il prossimo mese una nuova esposizione: dal 2 luglio al 2 settembre il designer torinese Umberto Palermo presenterà in anteprima assoluta la composizione artistica del progetto quadriciclo elettrico “Mole Urbana” e delle componenti che gli daranno vita. Il versatile veicolo, che risponde alle esigenze della mobilità urbana del futuro, è stato interpretato da 16 artisti di fama mondiale, le cui opere faranno da cornice alla presentazione ufficiale.

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