CORSO DANTE

L’orrore tra i vecchi capannoni: tossici e barboni nell’Osi-Ghia

Montanari: «Presto una bonifica e una messa in sicurezza»

Dall’ex stabilimento Osi-Ghia i rumori della catena di montaggio non rimbombano più dagli anni ’80, quando tutto si è fermato per sempre. Eppure dalle parti di corso Dante, a due passi da un giardinetto frequentato ogni giorno dai bambini, l’orrore sembra proprio essere di casa. Un magazzino abbandonato, un cancello aperto e un odore pestilenziale sono il benvenuto di questo pezzo di Torino, abbandonato da molti anni e preda dell’amianto, dove anni fa un uomo venne persino sequestrato e seviziato. Di notte in pochi hanno il coraggio di avvicinarsi, mentre di giorno non mancano i curiosi. Ma quello che si può vedere all’interno di quelle quattro mura è persino in grado di togliere il sonno, oltre che l’appetito. Gli odori, infatti, sono fortissimi. «Vengono qui a drogarsi» raccontano i cittadini. Ed ecco per terra spuntare siringhe e fazzoletti sporchi di sangue. Non solo. Qualcuno ha anche trasformato il magazzino in un vespasiano a cielo aperto. «Alcuni residenti – racconta Matteo Rossino, responsabile provinciale CasaPound – mi hanno segnalato questa “terra di nessuno” sotto al cavalcavia di corso Dante. Di notte qui girano spacciatori e tossici, che utilizzano questo spazio come fosse casa loro, a due passi dai giardini con i giochi». Anche il capogruppo dei Moderati in Sala Rossa, Silvio Magliano, ha chiesto chiarimenti attraverso un’interpellanza. «Quella zona – accusa Magliano – soffre per la presenza dell’abbandono dell’ex Osi-Ghia. Vista la situazione – degrado, siringhe e rifiuti – sarebbe opportuno chiedere ai proprietari dell’immobile una pulizia». Sul caso è intervenuto in consiglio comunale anche il vicesindaco del Comune di Torino, Guido Montanari. «Quell’area è di proprietà dei privati – ha spiegato – e i privati non hanno ancora cominciato a investire. Sappiamo che verranno attivate le procedure per una bonifica ambientale e per una messa in sicurezza dell’edificio. Ma per una più ampia progettualità i tempi sembrano decisamente più lunghi».

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single