IL CASO

Maltempo, inizia la conta dei danni. E Chieri chiede aiuto alla Regione

La città ha la possibilità di ottenere dei contributi grazie a una legge del 1978

Strade chiuse, decine di alberi abbattuti, danni e infiltrazioni a scuole, parchi, piscina, biblioteca, centro sportivo San Silvestro: Chieri fa il punto della situazione degli edifici pubblici dopo il nubifragio che domenica pomeriggio ha devastato la città. Senza contare i danni per i privati: ci sono nove famiglie senza casa, tetti e muri pericolanti, piante da tagliare un po’ ovunque.

Sono già centinaia le richieste di rimborso arrivate alle assicurazioni, che potrebbero ritrovarsi con milioni di euro da pagare. Il Comune è andato incontro eliminando il canone di occupazione del suolo pubblico per chi effettua lavori di ripristino a causa del maltempo. Intanto deve capire come sistemare le sue proprietà: il sindaco Alessandro Sicchiero ha chiesto lo stato di emergenza alla Regione, la quale si è rivolta allo Stato. Intanto ieri mattina i tecnici regionali hanno svolto un sopralluogo insieme a vigili, amministratori e dipendenti comunali: Chieri ha la possibilità di ottenere ulteriori contributi grazie a una legge piemontese del 1978, che stanzia fondi per Comuni che hanno subito calamità naturali.

Il giro è partito dalla zona di viale Fiume, dov’è crollata metà delle piante del parco Robinson. Ora è vietato l’accesso, così come al parcheggio dall’altro lato della strada: lì sono “atterrati” altri alberi e la sommità della cupola della vicina piscina comunale, letteralmente estirpata dal vento che soffiava a quasi 120 chilometri orari. Danni anche alla scuola elementare lì accanto: ci sono infiltrazioni nella palestra e molte tapparelle sono state bucate dalla grandine. Poco distante ci sono la biblioteca e la sede espositiva dell’Imbiancheria del Vajro: lì si segnalano infiltrazioni d’acqua e, soprattutto, il crollo della ciminiera. A questo si aggiungono semafori pericolanti, lampioni spezzati, rii esondati, danni a impianti e alberi del centro sportivo San Silvestro: «Bisognerà intervenire sui rii Tepice e Pasano, probabilmente riportando a cielo aperto le parti che oggi sono coperte – riporta Roberto Quattrocolo, assessore al Bilancio e vicesindaco – Intanto cercheremo dei fondi per tutto il resto, sperando nell’aiuto degli enti superiori».

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