IL CASO

«Meno colpiti». «E’ una bufala» Il virus degli africani è un giallo

In Piemonte i positivi sono poche decine: «Potrebbe dipendere dal fatto che sono più giovani»

Christin Kamden Tdjuidje era partito dal Camerun con una valigia piena di sogni che si sono spezzati nella notte tra lunedì e martedì nel reparto Covid 19 del Cisanello di Pisa. E basterebbe il dramma di questo 30enne che in Toscana era arrivato per studiare Agraria ed è morto a 30 anni stroncato dal coronavirus, per dar ragione a chi – come Roberto Burioni – bolla la notizia degli immigrati che non vengono colpiti dal morbo come l’ennesima «bufala». Eppure, questa questione che sui social ha preso la piega che ci si può immaginare, secondo un virologo di altrettanta fama come il professor Massimo Galli, primario del dipartimento di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, va approfondita. Perché se è vero che parlare di immunità di interi popoli, con 53 paesi dell’Africa alle prese con il contagio, sarebbe una sciocchezza, è altrettanto vero che i primi dati sembrano dimostrare una minore incidenza.

Merito, come si dice su Facebook, del richiamo del vaccino contro la tubercolosi? «Questa è una balla», chiarisce subito Galli. Ma «la percentuale di extracomunitari ricoverati al Sacco è praticamente nulla».

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