SETTIMO

«I miei cani prigionieri nel bar chiuso»

Massimo ha perso il posto e da giorni sta lottando per liberare i suoi amici a 4 zampe

Sfrattano lui ma non i suoi cani. È la storia assurda di Massimo Mottino e di quello che era il suo bar, chiuso da giugno, in via della Repubblica 34. La crisi, la difficoltà nel pagare l’affitto mettono Massimo in una situazione complicata che lo porta dritto dritto allo sfratto. Diventato esecutivo qualche giorno fa. Peccato che all’interno dei locali siano rimasti, chiusi dentro, i suoi cani. «Aspettavo l’ufficiale giudiziario da tempo per riconsegnare le chiavi e fare tutte le procedure – racconta -. Li ho contattati più volte tramite mail, dovevano venire a giugno, poi a luglio e adesso li aspettavo per settembre ma pensavo che mi avrebbero avvisato». Invece, le cose sono andare diversamente da come Massimo se le era aspettate. «Io sicuramente ho tutte le colpe, ho avuto problemi e non sono riuscito a pagare. L’altra mattina, però, ho dovuto lasciare il bar dove al momento dormo. Dentro c’erano i miei cani. Al mio ritorno, mi sono ritrovato un annuncio sulla serranda dove si diceva che era passato l’ufficiale giudiziario e la serratura del locale cambiata. Il tutto con i miei cani bloccati all’interno, questa non è una cosa possibile». E infatti Massimo si è già attivato per recuperare i suoi due amici a quattro zampe. «Ho chiamato i carabinieri, le guardie zoofile. I miei cani sono chiusi dentro un locale, non possono uscire e io non sono in grado di recuperarli»

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