L'EVENTO

MONFERRATO ON STAGE. Baccini fa festa con Faber per i 30 anni

Dalle canzoni agli aneddoti: il cantautore genovese a Tonco ricorda De Andrè

Fabrizio De André cantato e raccontato da chi lo ha conosciuto davvero. È dedicato al grande cantautore genovese l’appuntamento di oggi per la rassegna itinerante “Monferrato on stage” che, tra suggestioni musicali e letterarie vuole valorizzare sedici piccoli comuni di questa parte di territorio piemontese.

L’incontro di oggi, inserito nella sezione “Musica e parole” s’intitola “Amico Faber. De André visto e cantato da chi lo ha conosciuto bene” e si svolgerà a Tonco dalle 21,30 nella piazza del municipio di questo piccolo paese delle Langhe astigiane. All’incontro coordinato dal giornalista musicale Ezio Guaitamacchi, parteciperanno tra gli altri Francesco Baccini che con De André ha collaborato e duettato nelle canzoni “Genova blues” e “Ottocento”, oltre al leader degli ormai disciolti New Trolls, Vittorio De Scalzi, oltre a Enzo Gentile che all’autore di “Bocca di Rosa” ha dedicato il libro “Amico Faber”. Per i quasi esordienti New Trolls alla fine degli anni Sessanta scrisse i testi dell’album “Senza orario senza bandiera”, pubblicato nel fatidico Sessantotto.

Quest’incontro ha un sapore particolare soprattutto per Francesco Baccini che nel 2019 festeggia trent’anni di carriera. Amico e giovane discepolo di Fabrizio, dopo il successo travolgente degli inizi, Baccini ha vissuto un periodo di autentico ostracismo musicale, dovuto al fatto di voler dire sempre la propria verità, pagando personalmente sulla propria pelle. Tr e n t ’anni vissuti sempre e comunque fuori dal coro.

Ripercorrendo questi trent’anni tra pop e swing lo stesso Baccini racconta: «Nella musica come nella vita ho sempre cercato di fare ciò che mi piace e mi diverte, senza inseguire il successo a tutti costi. In fondo la musica è nata per divertire». Un mondo in cui l’autore di “Le donne di Modena” si riconosce sempre meno e infatti spiega: «Oggi i ragazzi vogliono tutti fare i dj o i trapper alla ricerca di un successo facile quanto immediato. Invece si dovrebbe tornare alle origini e al divertimento puro». Un discorso forse fuori moda ma più che mai sincero e genuino. Baccini rompe anche lo stereotipo del cantautore genovese triste e malinconico per definizione.

Proprio lui che ha fatto dell’ironia il proprio stile di vita. Un vero Pierino della musica italiana che in trent’anni passati sorridendo ha fustigato i mali della musica italiana, più di certe canzoni seriose o impegnate. Forse anche per questo, per la sua ironia così sfrontata e senza riguardi verso nessuno, Francesco Baccini non è sempre stato compreso a dovere. In questa occasione, con le classiche quattro chiacchiere tra amici, talento e verità verranno ancora una volta a galla. Come le canzoni di De Andrè che verranno suonate sul palco: «Suoneremo “La ballata dell’amore cieco”. Poi con De Scalzi ci divertiremo a raccontare aneddoti e storie legate a Faber».

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