Alpine A110 offre un grandioso equilibrio tra la compattezza, l’abitabilità, la costruzione leggera in alluminio e le eccezionali performance su strada

L’Alpine continua con la sua filosofia, affermatasi già agli albori, della ricerca del migliore rapporto peso/potenza possibile. Questa ricetta per la creazione di autovetture dalle qualità uniche è stata volutamente ripetuta dai progettisti della ‘rinata’ Alpine A110. Infatti, lavorando tra il Technocentre Renault e l’atelier di Dieppe, hanno concretizzato nel modello A110 per il 2018 un’auto veloce e leggera.

L’auto firmata da Bernard Ollivier, Michael van der Sande (attuale CEO di Alpine), Antony Villain e David Twohig è un entusiasmante esempio di raffinatezza ingegneristica. Grandioso è l’equilibrio tra la compattezza (lunghezza 4,178 m, larghezza 1,798 e altezza 1,252) e l’abitabilità per due. Il tutto si sposa perfettamente con la costruzione leggera in alluminio e altri materiali speciali. Di estremo rilievo sono l’architettura delle sospensioni (uno schema racing a doppio triangolo) e le tante e accurate soluzioni adottate per limitare ogni peso superfluo.

E’ stato decisivo per limitare il peso il contributo della torinese Sabelt, specializzata in interni per vetture ad altissime prestazioni. Per Alpine, la Sabelt ha realizzato una coppia di leggerissimi sedili racing, 13,1 kg ciascuno. Questi garantiscono sicurezza e comfort eccezionali anche alle andature più vivaci, esaltando così la dinamicità della A110.

Dopo la versione di lancio, la Premiere Edition costruita in 955 esemplari proposte a 60mila euro, la A110 arriverà nelle due concessionarie Alpine in Italia, di Milano e Roma, anche nelle due versioni Pure e Legend. La Premiere Edition pesa, per effetto degli equipaggiamenti, 1.103 kg. La A110 Pure sarà caratterizzata da una leggerezza ancora più esaltata (1.080), la Legend si collocherà a 1.100 kg.

Con il propulsore 4 cilindri turbo 1.8 dell’Alleanza Renault Nissan, capace di erogare 252 Cv, la A110 Pure mette a disposizione del pilota un rapporto di 4,28 kg/Cv. Questo risultato supera le dirette concorrenti più costose: l‘Audi TT RS da 400 Cv (3,78) e la Porsche Cayman S da 350 Cv (4,14).

Nel giudicare il comportamento su strada della nuova ‘berlinette’ occorre poi considerare l’importanza della distribuzione della massa tra avantreno e retrotreno: 44% davanti e 56% dietro.

Va detto, al riguardo, che la A110 mantiene – nelle regolazioni Sport e Track – un minimo controllo elettronico della trazione, onde evitare ‘scodate’ eccessive e controproducenti. Alla guida si apprezzano la precisione dello sterzo e dell’impianto frenante, sempre all’altezza delle situazioni grazie all’accoppiata dischi-pinze firmata da Brembo. L’impianto realizzato per Alpine porta al debutto una interessante novità, mirata anch’essa alla riduzione dei pesi: l’inserimento del freno elettrico di stazionamento nelle pinze posteriori.

L’erogazione della potenza è immediata, grazie al corretto dimensionamento del turbo e alla presenza di un impianto di scarico che fa ben ‘respirare’ il motore. La potenza può essere sfruttata alla perfezione utilizzando il cambio a doppia frizione (DCT) Getrag a 7 rapporti con palette di comando al volante.

La Alpine A110 risulta essere l’unica auto sportiva a raggiungere i 250 km/h senza spoiler posteriore. Inoltre la Alpine A110 riesce a scattare da 0 a 100 in soli 4,5 secondi.