L’icona degli anni ’70 compie mezzo secolo ed è ancora in strada

Presentato al pubblico al prezzo di listino di sole 54.000 lire l’11 ottobre 1967, il ciclomotore Piaggio compie 50 anni. Oggi così “vecchio”, ma così attuale: ha segnato una rivoluzione della mobilità in quegli anni.

Fu progettato dall’ingegner Bruno Gaddi, facendo della semplicità meccanica un cavallo di battaglia: è infatti provvisto di un motore a cilindro orizzontale da 49,77cm³ a due tempi funzionante con Miscela olio-benzina al 2%, raffreddamento ad aria forzata sul cilindro per mezzo di una ventola ricavata con alette di fusione sul volano magnete. L’avviamento avviene tramite pedali inizialmente simili a quelli di una bicicletta, in seguito prodotti in metallo ricoperto di plastica nera.

Il mese di giugno del 1967 segna l’inizio dell’era del ciclomotore Piaggio: vennero avviate le catene di montaggio del Ciao, figlio della Vespa e dell’Ape. A questo geniale mezzo di trasporto ognuno di noi, in modo più o meno consapevole, lega un ricordo che porterà per sempre con se. Simbolo di italianità quasi al pari del mito Vespa.