L’amministrazione della capitale danese ha dovuto affrontare un problema della mobilità green. Troppi ingorghi lungo le piste

Nella capitale danese, giudicata dall’Onu la società più felice del mondo, da un anno il numero delle due ruote supera quello delle auto private: circa 270mila contro 260mila. Dunque più biciclette che auto ogni giorno per le strade di Copenaghen. La bella capitale del regno e paradiso dei ciclisti, è diventata la prima metropoli dove gli ingorghi si creano anche sulle piste ciclabili.

Troppe biciclette in circolazione. Il Comune ha deciso di correre ai ripari adottando un sistema per evitare gli ingorghi lungo le piste ciclabili: un sistema informativo basato su grandi schermi digitali, per indicare percorsi alternativi in caso di ingorghi sui circa 400 chilometri di piste ciclabili della capitale danese. È la prima città al mondo ad adottarlo.

Morten Kabell, assessore per la tecnologia e l’ambiente, ha detto che l’iniziativa si è resa indispensabile perché nelle ore di punta sulle piste ciclabili. Nonostante molte piste sono a quattro corsie, si creano lunghe file e l’attesa si prolunga troppo.

Nella capitale danese intanto si costruiscono autostrade per i ciclisti che collegano la città a 23 comuni dell’area metropolitana, continuando così il progetto di rivoluzione della mobilità cittadina. A Copenaghen in un solo anno il traffico di bici è cresciuto del 15%, quello di auto calato dell’1%. Adesso si attende solo il 2019, anno in cui tutta la struttura metropolitana sarà completata con vagoni che accoglieranno i ciclisti e le loro bici.