Zetsche, CEO Daimler, rilancia il diesel nonostante l’ultimo scandalo

Crediamo nel diesel, nel suo valore per l’ambiente e continueremo a sviluppare motori di questo tipo che permettono di abbattere la CO2. Abbiamo venduto più auto con motore a gasolio che in passato, e questo ci dice che i clienti sono soddisfatti”.

Questo è ciò che ha detto Dieter Zetsche, presidente e Ceo di Daimler, a margine della presentazione del consuntivo annuale del Gruppo di Stoccarda. Il marchio, poco dopo aver archiviato il Dieselgate, è al centro in questi giorni dello scandalo sui test dei gas di scarico delle auto diesel fatti su scimmie e cavie umane.

Il numero uno di Daimler ha sottolineato come Mercedes stia valutando interventi per migliorare ulteriormente i livelli di riduzione di CO2 nei motori diesel senza compromettere le prestazioni. Ha inoltre ribadito come il gruppo stia lavorando per soluzioni efficaci a risolvere il problema della qualità dell’aria nelle città. ”Una strada da percorrere sarebbe sostituire i vecchi diesel con quelli nuovi, più efficienti”.

A questo proposito il Ceo di Daimler propone cautamente possibili azioni fiscali che dovrebbe intraprender il governo tedesco. Ad esempio, la tassazione dei vecchi diesel più inquinanti e una defiscalizzazione di quelli moderni.

Anche per merito della stretta di Bruxelles sui target di emissioni, Daimler non può permettersi di rallentare gli investimenti sull’elettrico. Infatti Daimler prevede di investire 10 miliardi di euro entro il 2022 per realizzare 10 nuovi veicoli elettrici. Globalmente, investirà tra il 2018 ed il 2019 altri 32 miliardi di euro per progettare il futuro con nuovi impianti produttivi e progetti di ricerca e sviluppo.

Tra gli investimenti più importanti in previsione ci sarebbe un network mondiale di fabbriche per veicoli elettrici ed elettrificati. Questo permetterà la produzione flessibile sia di auto con motori termici sia a propulsione elettrica.