Aci e Federpneus dichiarano che i veicoli a due ruote sono aumentati del 18,2%

Secondo uno studio, effettuato partendo dai dati di AciFederpneus, aumenta il numero di italiani che decide di spostarsi sulle due ruote. Moto e scooter sono i re e le regine, non solamente della città. Dagli ultimi dati sul parco circolante nel nostro paese si è riscontrato in 10 anni un aumento del 18,2% dei veicoli a due ruote. Con le regioni del Nord in testa, con circa 3 milioni di immatricolazioni tra scooter e moto sopra i 50 cc. Il mercato delle due ruote registra un +12% di crescita rispetto a quella del mercato delle quattro ruote.

Dalla ricerca, si evidenzia che nel giro di un decennio il numero di moto e scooter sopra i 50cc è cresciuto a livello nazionale di oltre un milione di unità. In percentuale le Isole hanno evidenziato l’incremento percentuale maggiore, +21,9% (da 633.921 a 772.462 unità). Invece, dal punto di vista assoluto il maggior numero di immatricolazioni è stato registrato al Nord, con 546.396 veicoli a due ruote in più (da 2.570.796 unità del 2007 alle 3.117.192 del 2016). Il Centro evidenzia una crescita percentuale più contenuta, +14,2% (da 1.324.938 a 1.512.762). Il Sud della penisola fa registrare +13,8% (da 1.056.317 a 1.201.595).

Dal punto di vista regionale, il Molise risulta essere la regione in cui la crescita è risultata più evidente con un +39,3% (30.458 le targhe nel 2016). Segue il Trentino Alto Adige con +35,3% (108.774 unità) e la Basilicata con +29,2% (36.971 unità). Il primato per dimensioni del parco veicoli è assegnato alla Lombardia con 1.034.445 mezzi e un +21,3% dal 2007. Segue il Lazio con 678.192 (+10,5%) e al terzo posto troviamo la Sicilia con 650.798 (+22,1%).

Federpneus ha sottolineato come le esigenze dei guidatori delle due ruote si stiano arricchendo. Si riscontrano richieste sempre più forti per l’ampliamento dei servizi utili alla circolazione delle due ruote (parcheggi, corsie riservate…). Inoltre si consolida la tendenza all’utilizzo intensivo dei veicoli a due ruote su tutto il territorio italiano e non più solamente nelle regioni più miti.