Dietro le convenzioni che alcuni paesi adottano oggi ci sono delle specifiche motivazioni

A chi a Londra non è capitato di trovarsi confuso, quasi spaesato, in procinto di attraversare la strada? Ok le strisce pedonali ci sono, ma dove guardo? A destra o a sinistra? Non a caso i marciapiedi vengono in aiuto dei pedoni con le scritte “Look Right” o “Look Left”. Che strani questi inglesi, perché non si adeguano alla norma con la guida a destra anche loro?

E se vi dicessimo che in passato in quasi tutto il mondo la norma era la guida a sinistra, voi come reagireste? Sotto questo punto di vista, quello che oggi ammonta a circa il 70% degli automobilisti mondiali è fuori norma, rispetto al restante 30% che ancora oggi adotta il lato di guida sinistro.

Le motivazioni non sono casuali. Neanche imposte da qualche dittatore o autorità superiore per puro capriccio, anzi è una scelta mirata. Fin dal Medioevo i cavalieri tenevano la sinistra per poter utilizzare con maggiore efficacia la propria spada in caso di attacchi improvvisi.

Il motivo è semplice: la maggior parte delle persone era destrimano, potendo così sguainare la spada (che tenevano sul fianco sinistro) agilmente con la mano più forte.Anche nei combattimenti di giostra a cavallo era necessario tenere la sinistra per poter meglio impugnare la lancia con la destra.

Il primo documento storico sull’obbligo di mantenere la sinistra risale al 1300 quando papa Bonifacio VIII, in occasione del primo Giubileo, la impose come norma generale e in particolare per regolare il traffico del ponte di castel Sant’Angelo. Anche Dante Alighieri accenna l’accaduto nell’inferno della Divina Commedia.

Inoltre, con la comparsa delle prime carrozze nel XVII secolo, questa consuetudine restò in vigore per due motivi: i pedoni, solitamente poveri che non possedevano una carrozza, camminavano sulla destra scongiurando il rischio di essere travolti e il cocchiere, che solitamente impugnava la frusta con la mano destra, non metteva in pericolo i pedoni dando i colpi di frusta verso l’interno della carreggiata.

Anche i ritrovamenti archeologici testimoniano infatti che nell’antichità le grandi civiltà (Egizi, Antichi Greci, Romani) tenevano la sinistra. Tutto ciò rimase inalterato fino alla fine del Settecento, soprattutto in Europa. Artefici del cambiamento sono state due personalità non da poco come Robespierre e Napoleone. Il primo ordinò ai cittadini francesi di circolare a destra, sfidando il potere della Chiesa Cattolica. Il secondo invece introdusse la guida a destra nei Paesi occupati dalle sue armate, in contrasto con la consuetudine vigente nell’antagonista Regno Unito.

Si arriva ai giorni d’oggi, in cui solo in un quarto degli Stati del mondo si guida a sinistra. Tra i più noti Australia, Bangladesh, Giamaica, Giappone, India, Indonesia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Tailandia. In Europa solo in Inghilterra, Irlanda e Malta.