I mezzi di mobilità alternativa ai bus, tram e all’auto di proprietà si rinnovano. Il car sharing e il bike sharing evolvono, mentre i taxi provano la risalita

Sono giorni complicati per tutto il Nord Italia per la mobilità. In particolare il comune di Torino, in una situazione di emergenza totale, ha dovuto persino bloccare i Diesel Euro5. Per ovviare a tale situazione esistono delle alternative per tagliare i costi del viaggio e ridurre l’impatto ambientale del traffico. A Torino arriva il taxi condiviso e il bike sharing che non ha bisogno di stazioni per il rilascio delle bici.

I tradizionali taxi e i mezzi pubblici come bus, tram e metro. Il car sharing di Enjoy, Car2go e BlueTorino. Dal 2010 ed oggi in continua espansione [TO]Bike. Sono tanti i mezzi alternativi all’auto di proprietà e, recenti studi, evidenziano che sempre più italiani vi rinunciano, soprattutto i giovani. I dati riportano anche un aumento di biciclette, di certo non ancora ai livelli di Copenaghen, però è un dato confortante.

Dopo le auto e le bici, arriva anche il taxi condiviso. Con l’applicazione per smartphone WeTaxy, sviluppata da una startup del Politecnico di Torino in collaborazione con Taxi Torino, si può condividere la corsa in tempo reale o su prenotazione per alcune destinazioni prestabilite. È sufficiente aprire l’app, selezionare il comando “condividi il taxi” e inserire l’indirizzo di partenza o destinazione, indicando la fascia oraria desiderata. WeTaxi troverà in base a questi criteri gli altri passeggeri. Terminata la procedura di ricerca, al passeggerò verrà comunicato l’esatto orario di partenza. WeTaxi garantisce uno sconto del 50% sia che si viaggi da soli sia che lo si faccia in compagnia.

Ad innovare il servizio di bike sharing è invece l’app Gobee.bike. Dopo il successo in Belgio e Francia, arrivano le bici che non hanno bisogno delle stazioni di rilascio. Utilizzarlo è semplicissimo. Tramite la mappa presente nell’app è sufficiente localizzare la bicicletta più vicina. Tramite la letture del codice QR, identificativo di ogni mezzo, si può sbloccare la bici e utilizzarla. A destinazione raggiunta, la bici può essere depositata in un luogo idoneo al parcheggio biciclette, terminando il noleggio con il blocco manuale. È un servizio a pagamento ed è necessaria la registrazione.