Ieri è stato presentato il nuovo sport utility Urus di Lamborghini: il primo supersuv del Toro

A Sant’Agata Bolognese ieri è stata una giornata di festa. Si perché una casa di lusso come Lamborghini ha lanciato per la prima volta un suv dalle prestazioni fenomenali. Un prodotto talmente unico che va a inserirsi nel settore della vetture a “guida alta” più esclusive.

L’Obiettivo è ambizioso: 3.500 vendite all’anno, il numero stimato nel progetto industriale di Sant’Agata. Domenicali afferma: «In termini di volumi prevediamo con Urus di raddoppiare le immatricolazioni. Pensiamo di venderne circa 3.500 all’anno che si andranno ad aggiungere alle circa 3.500 unità fra Huracan e Aventador». Ecco perché a Sant’Agata Bolognese sono stati effettuati dei lavori per raddoppiare la capacità produttiva.

Stilisticamente, il nuovo suv «Lambo»  ricorda le forme delle sue due “cugine” (sorelle è fuori luogo). In particolare, la zona anteriore ripropone soluzioni estetiche che garantiscono lo stesso “appeal” molto aggressivo di Huracan e Aventador. Il posteriore mostra un determinato carattere da sportiva, rimanendo fedele al DNA Lamborghini.

La presentazione alla stampa internazionale e agli operatori del settore è avvenuta alla presenza del premier Paolo Gentiloni, ma non è andata liscia. I robot industriali usati per movimentare le spettacolari scenografie si sono bloccati nel momento in cui la vettura stava per apparire. La situazione di empasse è stata però risolta dall’amministratore delegato, Stefano Domenicali, che ha preso il microfono e ha fatto entrare le vetture.

Il prezzo sarà quello di un brand di lusso, adeguato alle performance che l’auto offre: si parte, infatti, da un listino di 206.000 euro, Iva inclusa. Prezzo non accessibile a tutti, che però riuscirà a far rientrare la Casa di Sant’Agata nell’investimento di espansione dello storico stabilimento di Sant’Agata Bolognese: da 80.000 a 160.000 metri quadrati.

(immagini tratte dal sito Lamborghini)