Per la prima volta dal 2009 le vendite delle autovetture alimentate a gasolio risultano minori di quelle a benzina

L’Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili, ha pubblicato i dati sulle vendite del primo semestre dell’anno nei 15 principali paesi europei. Nel 2016 il primo semestre il dato della quota di mercato delle autovetture alimentate a gasolio era del 50,2%. Nello stesso periodo del 2017 è scesa al 46,3%.

Per essere precisi, le immatricolazioni di autovetture diesel in meno ammontano a 152.323. Di contro nello stesso periodo del 2017 si registra un aumento di 330mila autovetture benzina immatricolate. Si può osservare dunque un cambiamento a livello europeo del mercato del motore diesel che, anche se di ottimo rendimento ed emette meno C02, è stato al centro dello scandalo dieselgate e criticato per le emissioni di azoto (NOX).

Dieselgate, auto elettriche, progetti di rivoluzione della mobilità, l’aumento del prezzo alla pompa. Una serie di fattori incidono su questo scostamento. Può essere interpretato come un lieve segnale di preoccupazione dei consumatori, i quali virano su altri tipi di alimentazione prima di ritrovarsi con una vettura diesel difficile da rivendere.

Ma non è solo il consumatore ad essere preoccupato. Tutti i top management delle case dell’automotive si staranno domandando come riuscirebbero a rispettare i limiti di emissione fissati dall’Unione Europea per il 2021 se questo trend fosse confermato, rischiando multe milionarie. I motori diesel sono quasi indispensabili per tenere bassa, a livello di casa automobilistica, la media di emissioni.

A tal proposito, verso metà settembre l’Acea ha chiesto di rinviare il taglio del 20% delle emissioni di CO2 dal 2021 al 2030, previsto per la lotta ai cambiamenti climatici. Al momento la crescita delle vetture a motorizzazione alternativa non sarebbe in grado di compensare la diminuzione della motorizzazione a gasolio. In Italia il trend anti-diesel non è ancora arrivato, come testimonia la quota del diesel: invariato intorno al 57 per cento.