Il disegno della Legge di Bilancio 2018 (ddl n° 2960) ha iniziato l’iter parlamentare in Senato: previste novità per fisco, pensioni e lavoro

Novembre è un mese fondamentale per la Legge di Bilancio. I temi principali sono sempre quelli che riguardano le entrate delle casse dello Stato: tasse e imposte. Entrate necessarie a fronteggiare le uscite. Allora pensioni, lavoro e fisco. In particolare il Fisco interessa in maniera particolare agli appassionati di auto e moto come noi. Per le auto dunque cosa cambia? I rumors riguardo gli incentivi per le auto elettriche si fanno più consistenti. Buone notizie anche su bonus. Mentre invece sono i confermati rincari sull’IVA.

Partiamo proprio dall’IVA. Per quello che riguarda il mondo delle auto, l’aliquota IVA al 10% prevista dalla Legge di Stabilità 2015 sarà aumentata di 1,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2019 e di ulteriori 1,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2020. E l’aliquota IVA al 22% aumenterà di 2,2 punti dal 1° gennaio 2019, di ulteriori 0,7 punti percentuali dal 1°gennaio 2020, di altri 0,1 punti percentuali dal 1° gennaio 2021. In poche parole, l’aumento dell’IVA è bloccato per un solo anno. Già nel 2013 l’aumento dell’IVA aveva creato malcontento tra i consumatori. Fortunatamente non ci sono solo brutte notizie.

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha dichiarato che sono iniziate le discussioni sulla possibilità di incentivare il passaggio all’auto elettrica e a metano soprattutto per famiglie che hanno redditi bassi e macchine vecchie. Una dichiarazione importante perché presuppone anche uno sviluppo delle infrastrutture sul mondo elettrico per supportare il consumo di massa, come l’installazione delle colonnine. Enel ha già iniziato il processo di “elettrificazione“.

Lo scorso 26 ottobre, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha dichiarato che nella Legge di Bilancio 2018 potrebbero essere previsti incentivi per l’acquisto di nuove auto. Altro non sono che gli intramontabili bonus rottamazione. Non è un caso che sia il ministro dell’Ambiente a trattare questo argomento, poiché le nuove auto hanno un impatto ambientale sensibilmente minore di quelle vecchie.

La Legge di Bilancio 2018 potrebbe prevedere una nuova prescrizione per il bollo auto. Al momento è di 3 anni (calcolati dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento è dovuto). Quello che è richiesto dalle Regioni invece è un aumento fino a 10 anni, in modo da permettere all’ente di riscossione di recuperare tutti i crediti. Introiti di cui le Regioni hanno bisogno, visto la complicata situazione finanziaria. Inoltre il ddl imporrebbe la tassazione delle plusvalenze conseguite dai privati con la cessione di oggetti d’arte, antiquariato e da collezione: incluse le auto storiche, over 20 e under 30 anni. Il venditore dunque pagherebbe tasse sulla vendita del mezzo storico.

Infine il testo attuale del ddl Bilancio 2018 stabilirebbe la proroga di un anno per iper e superammortamento: per quest’ultimo, la percentuale dovrebbe scendere dal 140% al 130%.