La patria dell’industria automobilistica si apre alle norme per i ciclisti

E’ una notizia sensazionale: il Michigan, patria di General Motors, Ford e Chrysler, sta per varare la legislazione più avanzata al mondo per tutelare i ciclisti. Si tratta di un insieme di norme, che devono essere approvate dal Senato, che garantirebbero agli utenti deboli protezioni legali rivoluzionarie. Dure sanzioni per gli automobilisti che attentano alla loro vita, l’obbligo per le auto stare ad almeno 5 piedi (1,5m) di distanza dai ciclisti.

Un atteggiamento “clamoroso” perché ha il sapore della conversione. La capitale dell’industria automobilistica statunitense è stata infatti l’ultima a tutelare gli americani che viaggiano in bici. Mentre altri Stati hanno adottato leggi favorevoli alle due ruote il Michigan ha sempre pensato principalmente ai suoi automobilisti, nonostante i preoccupanti numeri di morti e feriti sulle strade.

Si sta ora cercando di recuperare il tempo perduto. Puntando a fare di questo Stato una sorta di modello da seguire per tutto il mondo. Il repubblicano Triston Cole, presidente del comitato Infrastrutture e Trasporti si è espresso positivamente sull’argomento. “Se la città dei motori cambia pelle allora potremmo assistere ad una rivoluzione culturale importante di tutto il Paese” ha dichiarato.

I numeri dei ciclisti morti in Michigan fanno riflettere: nel 2017 ci sono state 38 vittime, il doppio del 2016, e 2.000 feriti. E nella totalità degli Usa 900.000 americani si spostano ogni giorno in bici per andare al lavoro. Con l’approvazione di questa nuova legislazione del Michigan tutto potrebbe cambiare. Gli Usa potrebbero diventare davvero un paradiso dei ciclisti.