Lo annuncia Ghosn, ma calcolando veicoli pesanti Vw resta prima.

Grazie ai risultati definitivi delle vendite registrate nell’anno precedente si riapre tra i giganti dell’auto la corsa alla leadership mondiale. Per il 2017, secondo quanto dichiarato dal numero uno Carlos Ghosn, questo primato sembra spettare all’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. L’Alleanza con oltre 10,6 milioni di autovetture e veicoli commerciali leggeri venduti nel 2017, è diventato il primo gruppo automobilistico mondiale. La crescita è stata del 6,5% rispetto al 2016 e si punta a superare i 14 milioni entro la fine del piano strategico Alliance 2022.

In effetti, calcolando solo le vendite di auto e veicoli commerciali leggeri nel 2017 il gruppo Volkswagen si ferma a 10,53 milioni e Toyota a 10,2. Ma se nel computo delle vendite mondiali si comprendono anche i veicoli pesanti, allora la classifica cambia. Malgrado lo scandalo del dieselgate e le ultime vicende dei test sugli animali e gli uomini, il gruppo Volkswagen con 10,74 milioni di veicoli (+4,3%) si attesta al primo posto. Al terzo posto troviamo Toyota e le sue appendici con 10,38 milioni (+2,1%).

Ghosn si è così espresso per spiegare l’imminente leadership mondiale nelle vendite di auto del suo gruppo:. ”Tale evoluzione è il risultato della ricchezza e dell’estensione della nostra gamma, della nostra portata internazionale e dell’attrattiva delle tecnologie presenti sui nostri veicoli”.

Entro la fine del piano strategico del 2022, Renault-Nissan-Mitsubishi prevede sinergie annue superiori a 10 miliardi di euro ed il lancio di 12 nuovi veicoli a zero emissioni e 40 nuovi veicoli dotati di tecnologie di guida autonoma. Alla fine del piano, le vendite annuali aggregate dovrebbero superare i 14 milioni di unità e generare un fatturato di 240 miliardi di dollari.

Riguardo al terzo posto in cui è scivolata Toyota nel 2017, da Tokyo fanno sapere che è stato determinante il rallentamento delle immatricolazioni in Cina. Nel 2017 comunque la casa auto nipponica ha venduto poco più di 10 milioni e 300mila veicoli, un incremento del 2,1% rispetto al 2016.