Il pilota della Ferrari ha ricordato le impressioni che gli ha suscitato il britannico quando entrambi erano ancora due giovani promesse

ROMA – Si sono divisi sette titoli nelle ultime nove stagioni di Formula 1, ma è il primo anno che Sebastian Vettel e Lewis Hamilton si sfidano direttamente per il Mondiale. Una situazione nuova dopo i duelli e gli incroci a distanza negli anni della gioventù, quando entrambi erano considerati due grandi promesse. È proprio in quel periodo, ha raccontato Vettel in un’intervista a Channel 4, che il tedesco ha realizzato per la prima volta quanto forte fosse il rivale: «Me lo ricordo nel 1999, è finito terzo nel campionato junior di kart – ha raccontato il pilota della Ferrari – Tutti nella mia squadra dicevano che quel ragazzo avrebbe fatto strada».

TALENTO E VELOCITA’ «Qualche anno dopo eravamo in Formula 3 – ha continuato Vettel – Era il primo primo anno, lui era al secondo ed era fortissimo. Non avevo molte possibilità, ho conquistato il podio insieme a lui un paio di volte». È stato allora, conclude il pilota tedesco, che ha capito di avere a che fare con un campione: «Si può dire ok, era al secondo anno, aveva già molta esperienza e un’ottima macchina, ma in ogni caso, in tutti i tipi di situazione, era sempre lì a ottenere il risultato. E quando un pilota ci riesce si può essere fortunati per un giorno, ma non per tutto un anno». Al momento, invece, è Vettel a stare davanti al britannico. Con 14 punti di vantaggio e nove gare ancora da disputare, il ferrarista ha buone possibilità per il Mondiale, ma sa che Hamilton è in agguato: «È estremamente talentuoso. Non credo che per lui sarà un problema andare veloce e adattarsi a condizioni diverse. Sarà sempre lì, ma non è imbattibile».

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