Una delle novità più interessanti dell’imminente Salone di Ginevra porta la sigla GFG Style e si chiama Sibylla. GFG è la sigla composta dai nomi di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro che identifica i progetti dei due designer italiani. Si tratta di una firma inconfondibile che rappresenta la magica proporzione fra forme e linee che solo il grande designer torinese ogni suo progetto.

L’auto verrà presentata al Palexpò con il supporto del colosso cinese dell’energia Envision. Il suo nome sarà Sibylla e vuole essere un tributo al nome della madre di Giorgetto Giugiaro, Sibillia, proprio in corrispondenza dell’anno dell’80mo compleanno del grande designer.

La berlina d’autore è lunga 5 metri e alta 1 e 48, ed è stata pensata e realizzata per offrire una grande abitabilità. Conserva però il fascino e l’eleganza di una coupé quattro porte.

Fabrizio Giugiaro ha voluto chiarire l’anima del progetto: “abbiamo creato un’auto capace di combinare il confort di una Suv con l’eleganza di una berlina di lusso e la dinamica di guida di una sportiva

l design della quattro porte si ispira alle concept Giugiaro degli anni ’60 e ’70, integrando una cupola di vetro fotocromatico divisa in due parti. Le portiere e la vetratura si apriranno congiuntamente, così da facilitare l’accesso all’abitacolo. Per accedere ai due sedili posteriori, invece, sono presenti due portiere con apertura ad ali di gabbiano. La Sibylla integra il primo parabrezza semovente al mondo che scivola in avanti creando una grande apertura per consentire al guidatore e al passeggero anteriore di salire e scendere comodamente dall’auto.

Sarà progettata per funzionare esclusivamente con energia elettrica. Il sistema è gestito attraverso la piattaforma EnOSTM energy IoT di Envision. Sibylla utilizza quattro motori (due per asse) e un pacco batterie studiato per offrire un pavimento completamente piatto per l’abitacolo. All’interno troviamo è una vera e propria lounge su ruote con comode sedute rivestite in lussuosa Pelle Frau. Lo sfruttamento dello spazio è garantito anche da due mobiletti che possono muoversi su guide per essere spostati a seconda della configurazione delle sedute.