Ancora ritardi sulla tabella di marcia per Tesla che, per il momento, non raggiunge gli obiettivi di produzione del nuovo modello. I ritardi si riflettono a Wall Street e sui conti economici della società

Ancora problemi per Tesla e la sua Model 3. Si complica ulteriormente l’avvio produttivo del nuovo modelli dopo i ritardi annunciati il mese scorso. Inoltre i licenziamenti dell’ultimo mese non agevolano la società di Elon Musk. Adesso arriva un nuovo stop, ma stavolta ne risentono Wall Street e i conti economici della società.

Sin dal momento del lancio, la Model 3 per Tesla è stata definita come cruciale per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 500 mila unità prodotte all’anno. Elon Musk aveva fissato come obiettivo la produzione di 5mila Model 3 a settimana entro la fine del 2017. Adesso Tesla afferma che il raggiungimento del target di produzione del 2017 verrà posticipato al primo trimestre del 2018.

La Model 3 non sembra ancora decollare. Si prevede che questo slittamento comporterà perdite trimestrali pari a 619 milioni di dollari. Inoltre l’azione Tesla ha segnato un calo fino a oltre il 5% al Nasdaq. I ritardi nella produzione si rifletteranno anche sulle consegne. Gli oltre 400mila clienti che hanno prenotato la loro Model 3, la cui consegna era prevista verso la fine del 2018, potrebbero dover attendere almeno fino al 2019. Il rischio che molti possano decidere di annullare la loro prenotazione è molto forte, con ovvie ripercussioni economiche per Tesla.

Per Tesla la strada si complica. La Casa californiana adesso avverte la pressione dei concorrenti. Diventa sempre più imponente la presenza dei premium-brand tedeschi  in campo elettrico. Elon Musk dovrà anche confrontarsi con la nuova Nissan Leaf, una delle prime vere concorrenti per Tesla. La Leaf debutterà all’inizio del 2018 e, con questi ritardi della produzione la casa di Palo Alto rischia di essere presa in contropiede.