L’INTERVISTA. PREFETTO, QUESTORE E COLONNELLO A CRONACAQUI

“Caffè in redazione”. «Patto con i cittadini: così la nostra Torino diventerà più sicura»

Colloquio su mafie, media, Valsusa e periferie: «Accordo con comitati, associazioni e sacerdoti

La prima cosa che si nota è che si chiamano per nome. La seconda è che alla confidenza corrisponde una solida comunione di intenti. L’ultimo caffè in redazione prima del Ferragosto riunisce intorno al tavolo il prefetto Claudio Palomba, il questore Giuseppe De Matteis e il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Francesco Rizzo.

E un espresso diventa l’occasione per parlare della città analizzando ciò che funziona, ma anche ciò che si può migliorare. Partendo da un progetto che entrerà nel vivo a breve, con un patto per la sicurezza che coinvolgerà i cittadini, ma anche le associazioni e i comitati. E pure i preti.

Per servizio avete vissuto in diverse città italiane. Come vi trovate a Torino?

Francesco Rizzo: «È una bellissima città. Mi sono subito trovato a mio agio. Io a Torino mi sono trasferito con la mia famiglia, abbiamo preso anche la residenza e ora mi sento torinese».

Claudio Palomba: «Ero stato qui trent’anni fa e tornando, ho trovato una città completamente diversa. Naturalmente migliorata. Il centro è un salotto e poi con i torinesi mi sono sempre sentito a mio agio. Credo che la città abbia scoperto una grande vocazione turistica, per questo mi sono fatto promotore del distretto turistico a burocrazia zero».

Giuseppe De Matteis: «Io sono nato in una casa a picco sul mare… Il mare è l’unica cosa che manca in questa città. Sarà per questo che quando ho un po’ di tempo libero, faccio lunghe pedalate lungo il Po, una zona della città di impareggiabile bellezza. A Torino si respira un’aria internazionale, è una città molto concreta, con grandi idee e grandi energie».

CONTINUA A LEGGERE IL GIORNALE IN EDICOLA OGGI

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single