CORSO CASALE

Paura per un crollo di calcinacci: la storica bocciofila è un rudere

Abbandonata da due anni “La Piemonte” cerca un nuovo padrone

E’ chiusa da circa due anni ma non smette di far parlare di sé. La recente caduta di calcinacci dal tetto della storica bocciofila “La Piemonte” di corso Casale 107, nata nel 1907, ha riacceso vecchie polemiche sul futuro della struttura situata tra corso Casale e il viale Michelotti. I residenti del quartiere Madonna del Pilone sono tornati a chiedere un futuro per l’immobile abbandonato che comincia a sentire sulla sua “pelle” i segni del passare degli anni.

«Di questo passo – spiegano i residenti della zona, dopo il crollo – la situazione non potrà che peggiorare e servirà un investimento sempre maggiore per rimetterla in piedi. Ci chiediamo perché l’amministrazione non intervenga». La vecchia gestione, che dal 2012 si occupava della bocciofila, non c’è più a causa di uno sfratto. E il ricorso, impugnato davanti al Tar, è stato anche respinto. Il Comune di Torino ha messo sul piatto diversi bandi per la bocciofila, andati deserti. Uno, in precedenza, nel 2014-15 e uno, più recente, nel 2016-17. Poi la situazione si è improvvisamente incancrenita tanto che ad oggi non risultano esserci notizie fresche.

«Intanto – spiega il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri – abbiamo verificato la situazione strutturale con i nostri tecnici. E abbiamo provveduto a mettere in sicurezza l’area dove si era verificato il crollo dei calcinacci». Del resto “La Piemonte”, con i suoi otto campi di bocce, è parte integrante della storia del quartiere Madonna del Pilone. Stessa cosa si può dire del “Gruppo Bocciofilo Madonna del Pilone” situato in viale Michelotti 102 e sorto nel 1922. Per questo i cittadini sperano in una riqualificazione che possa portare una ventata d’aria fresca nella zona. E che tenga lontano eventuali balordi che potrebbero interessarsi all’occupazione del rudere.

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