CHIVASSO

Pazienti Covid trasferiti per riaprire i reparti chiusi

La soluzione allo studio per riportare alla normalità l’ospedale

Il ritorno dell’ospedale di Chivasso alla normalità continua a essere argomento caldo fra Asl To4 e i sindacati dei medici di cui si fa portavoce il dottor Alberto Jannaci che ne hanno discusso martedì in una riunione. Il problema è noto: l’ospedale è stato di fatto trasformato in una struttura dedicata esclusivamente ai pazienti Covid, con la chiusura di tutti gli altri reparti e gli inevitabili problemi per tutta la popolazione della zona, costretta a rivolgersi ai nosocomi di Ivrea e Ciriè.

L’ipotesi allo studio è quella di una fase preparatoria nella quale trasferire parte dei pazienti Covid per poi procedere alla riapertura degli altri reparti attualmente chiusi. Bisogna però trovare una struttura dove sistemare i pazienti in via di guarigione e il parroco di Chivasso, don Davide Smiderle, ha offerto una struttura adiacente alla Rsa di Castelrosso, totalmente indipendente dalla residenza sanitaria – presieduta dal parroco stesso – in quanto ha un accesso riservato.

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